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Pontedera

Manifesti anti prostituzione alla stazione

Manifesti anti prostituzione alla stazione

In viale della Repubblica sono tornate le minorenni, il Comune dà il via a una campagna per scoraggiare i clienti

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PONTEDERA. Per settimane le minorenni romene che si prostituiscono nella zona della stazione ferroviaria non si sono viste. Sembrava che il fenomeno, attentamente monitorato nei mesi scorsi con alcuni tentativi per invitare le giovani a chiedere aiuto e una rete di protezione, avesse concesso una tregua. Ma, com’era facile da prevedere, considerato che le ragazze hanno in città un buon giro di clienti - molti sono pensionati che arrivano dai paesi della Valdera - le giovani sono tornate a prostituirsi lungo via della Repubblica, a due passi da piazza Unità d’Italia e dalla stazione ferroviaria. Così l’amministrazione comunale, che nei mesi scorsi insieme alla cooperativa Arnera si era messa al lavoro per dare il via ad una campagna di sensibilizzazione pensata per scoraggiare i clienti, ha ripreso il progetto che potrebbe essere attuato nell’arco di poche settimane.

I controlli da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale, infatti, non sono sufficienti per mettere fine al fenomeno. Le giovani, presenti peraltro nelle zone di altre stazioni ferroviarie, lungo il tratto che collega Pisa a Firenze, continuano ad essere accompagnate oppure arrivano in treno a Pontedera.

L’assessore al sociale Marco Cecchi, insieme ad Arnera, ha pensato di attuare una campagna di informazione che possa servire a dire chiaramente ai potenziali clienti quelle che sono le conseguenze legali, oltre che morali, di un’ora trascorsa in compagnia di una minorenne. Si tratta di un reato perseguibile penalmente, considerato che i clienti pagano per avere incontri sessuali con ragazze che ancora non hanno compiuto 18 anni. Occhio signori - questa, in sintesi la filosofia del progetto comunicativo - che quella ragazza che paghi per un incontro sessuale potrebbe essere tua nipote.

La campagna informativa, voluta dal Comune di Pontedera e di cui si parla ormai da alcuni mesi, sarà attuata con la collaborazione dei rappresentanti della consulta Centro-ferrovia-villaggi. Gli operatori affiggeranno manifesti, distribuiranno volantini in tutto il quartiere. Cercheranno di mettere al centro dell'attenzione un mercato del sesso finora passato relativamente sotto traccia - anche se in realtà è sotto gli occhi di tutti - sperando di fare leva sulla vergogna dei possibili clienti e al tempo stesso richiamandoli al senso di responsabilità.

Sui volantini si cercherà di evidenziare, come ha spiegato l’assessore comunale Marco Cecchi, l'enorme differenza di età che si riscontra fra clienti e prostitute minorenne che arrivano in Valdera pronte a vendersi. La campagna di informazione sarà un ulteriore tentativo, dopo i controlli delle forze di polizia, delle sentinelle volontarie e dell'esercito (con i militari del progetto Strade sicure), di ristabilire il decoro nel quartiere e di garantire la sicurezza.

«Quando saremo pronti per partire – conclude Cecchi – chiederemo anche la collaborazione dei giornali per dare la massima diffusione alla notizia e cercare di raggiungere lo scopo, che poi è quello di allontanare i clienti».

Il quartiere della stazione è interessato non solo dalla prostituzione minorile, che avviene per lo più di giorno, ma anche da quella che porta sulla strada donne extracomunitarie che si prostituiscono anche la sera per strada e negli appartamenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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