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Buti, la vittoria va ad Alessio Lari

Buti, la vittoria va ad Alessio Lari

Al secondo posto Barbara Maffei, al terzo Gerardina Agrusta. Votanti in calo

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BUTI. Nella notte Alessio Lari, sindaco uscente, sostenuto dalla lista di centrosinistra “Insieme per Buti”, è in testa: 319 voti nella sezione 1 e 256 nella 2. La sua vittoria appare scontata. Al secondo posto c’è Barbara Maffei, sostenuta dalla lista "Spigai per cambiare 2.0", con 225 voti nella sezione 1 e 196 nella 2. Al terzo Gerardina Agrusta, la candidata di Rifondazione Comunista.

«Faccio i complimenti ad Alessio Lari e alla sua lista. Hanno vinto, Buti ha scelto. Noi abbiamo lavorato seriamente e lo abbiamo fatto fino alla fine, siamo assolutamente sereni. Va bene così, ora c'è da lavorare parecchio. Ci riposiamo un po', rimettiamo insieme le idee e poi, ovviamente, ci aspetta l'opposizione»: queste le parole di Maffei.

Poco dopo è arrivata la dichiarazione di Lari: «I risultati sono andati oltre le previsioni, siamo soddisfatti per il bel lavoro che ha fatto tutta la squadra. È un risultato che consolida i cinque anni di lavoro fatto con tanto impegno. I cittadini di Buti, che ringrazio, ci hanno confermato la fiducia. Ora andiamo avanti, perché il nostro obiettivo non si ferma a vincere le elezioni, ma vogliamo far vincere Buti. Per far questo, abbiamo bisogno di tutti, delle liste che stasera hanno portato il loro risultato e le loro idee».

Dunque, i butesi hanno scelto la continuità. Il successo del sindaco uscente, secondo le analisi della vigilia, appariva a molti quasi scontato, dato che dietro la lista civica di Lari stavano partiti assai radicati quali Pd e Sel. Lui ha sicuramente capitalizzato i risultati della sua amministrazione, anche se l'opposizione, in particolare Maffei, l’avversaria diretta, non gli ha risparmiato nulla rispetto a molte scelte degli ultimi cinque anni che secondo la minoranza sono state sbagliate.

L’affluenza. Ha votato il 64,45% degli aventi diritto contro il 75,16% di cinque anni fa. Un calo pari al 10,71%. Una diminuzione dell’affluenza alle urne si è registrata anche negli altri Comuni, segno di disaffezione che fa degli astensionisti un autentico partito.

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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