Sicurezza
Un progetto per ristrutturare il ponte sul torrente Pavone
Renderlo percorribile a tutti i mezzi permetterà alle aziende della Valdicecina di ridurre tempi e costi Il sindaco di Pomarance: «È un problema annoso che deve essere risolto insieme a Castelnuovo»
POMARANCE. Potrebbe giungere alla fine la lunga storia del ponte sul torrente Pavone, al confine tra Pomarance e Castelnuovo Valdicecina, in cui il transito è limitato ai veicoli inferiori ai 120 quintali e che crea notevoli disagi per le aziende della zona. I mezzi pesanti di Enel Green Power, di Scl, dell'indotto legato alla geotermia, ma anche del centro Cosvig di Sesta devono passare da Volterra per raggiungere il centro della Toscana. Se, invece, potessero passare dal ponte ridurrebbero notevolmente i chilometri di percorrenza. Ma l'attraversamento sul corso d'acqua non è stabile da anni. Ha bisogno di una ristrutturazione che non è mai stata fatta, ma che sarà al centro di un incontro (in programma nei prossimi giorni), tra le amministrazioni comunali di Pomarance e Castelnuovo.
«Mettere mano al ponte sul Pavone - spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni - significherebbe migliorare le condizioni di sicurezza di tutti i cittadini che si trovano a passare da quel tratto di strada provinciale 27 di Montecastelli. Ma soprattutto permettere alle numerose aziende della zona, che hanno un gran bisogno di avere una viabilità migliore, di accorciare notevolmente i tragitti quando i loro mezzi devono raggiungere zone come Colle Valdelsa e Firenze».
L'intenzione delle due amministrazioni è quella di cominciare un percorso che porti a un progetto sul quale investire denaro com'è stato fatto per le opere pubbliche riguardanti la viabilità della Valdicecina che sta cominciando, seppur a fatica, a trovare soluzione.
Pomarance, per esempio, aveva stanziato notevoli risorse per consentire alla Provincia di effettuare gli interventi sulle strade colpite da frane. Poche settimane fa ci fu una polemica tra il Comune e la Provincia, perché quest'ultima si era mossa con molta lentezza rispetto ai tempi previsti dal protocollo d'intesa firmato dai due enti anni fa. Il tema della sicurezza stradale e della viabilità in Valdicecina è molto sentito. Fa parte del contesto economico su cui le istituzioni devono intervenire, ognuna per quel che le compete.
«Sul fronte delle opere pubbliche in fatto di viabilità, però, qualcosa si è cominciato a muovere - riprende Martignoni - Penso alla strada per Micciano, alla 329 di Lustignano e ai tanti interventi che sono stati messi in cantiere o che sono stati previsti per il 2017, come la frana ormai venticinquenne sulla strada che da Casanova porta al confine con Monteverdi. Ci sono, però, alcune situazioni che devono essere inserite in un piano complessivo, oltre a quelle comprese nel protocollo d'intesa firmato con la Provincia. E il ponte sul Pavone fa parte di questi casi da risolvere. L'incontro con Castelnuovo servirà a cominciare una discussione per consegnare alla cittadinanza una viabilità migliore di quella che abbiamo trovato all'inizio della legislatura».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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