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Pontedera

Ecco la scarpa che ricarica lo smartphone

Ecco la scarpa che ricarica lo smartphone

Il prototipo si chiama Vibram Hero e ha visto la luce grazie ai ricercatori del Centro per MicroBioRobotica di Pontedera

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PONTEDERA. Una scarpa può ricaricare la batteria dello smartphone mentre camminiamo, rilevare la temperatura del piede, contare i passi e vedere dove stiamo andando. Di notte può servire anche ad alimentare una torcia. Si tratta del prototipo “Vibram Hero” (Harvesting of Energy in Rubber Outsole) realizzato da Vibram, l’azienda di Albizzate in provincia di Varese specializzata nelle suole ad alte prestazioni, in collaborazione con IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) - Centro per MicroBioRobotica di Pontedera e su licenza di InStep NanoPower, l’azienda americana specializzata nello sviluppo di soluzioni basate sulle nanotecnologie nei settori delle energie rinnovabili, della nanofabbricazione e micro-nanofluidica.

La scarpa ha l’aspetto di una calzatura per il tempo libero ma con una suola leggermente più alta: nell’intersuola è collocato il sistema integrato di accumulo e trasformazione dell’energia prodotta dalla camminata. Il sistema permette di generare fino a un massimo di 3 watt di potenza e un accumulo di 8 wattora per una camminata di circa otto ore così da avere l’energia sufficiente a evitare l’esaurimento di carica dello smartphone. E con la geolocalizzazione può agevolare le operazioni dei vigili del fuoco.

«Alla fine del 2011 – dichiara Virgilio Mattoli, referente scientifico del progetto Hero e ricercatore al Center for Micro-BioRobotics di Pontedera - Vibram ci ha chiesto se fosse possibile estrarre energia in maniera efficiente dalla camminata e integrare tutto nelle suole. Abbiamo raccolto la sfida con entusiasmo, studiato le tecnologie esistenti e proposto una strategia promettente, coinvolgendo anche l'americana Instep Nanopower. Così è nato il progetto Hero, sponsorizzato da Vibram, che attraverso lo sviluppo di varie soluzioni tecnologiche e continui miglioramenti ha portato alla realizzazione del prototipo».

Le caratteristiche le spiega Francesco Greco, collaboratore del progetto Hero e ricercatore al Center for Micro-BioRobotics di Pontedera. «Oltre al coordinamento scientifico e all'individuazione della tecnologia adatta, ci siamo occupati dello studio e+ sviluppo della parte elettronica e delle funzionalità del sistema. La suola Hero, tramite una porta Usb standard, è in grado di accumulare energia utilizzabile per varie applicazioni, come ricaricare un cellulare e alimentare una torcia e può raccogliere i dati della camminata (passi, posizione Gps, distanze percorse, temperatura del piede) comunicandoli via bluetooth a uno smartphone. A questo scopo abbiamo anche sviluppato una App».

«Il prototipo è in ancora in fase di sviluppo - afferma Antonello Ghignone, Project manager Vibram del progetto Hero - La commercializzazione non è stata ancora definita».

Daniela Salvestroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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