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Catena d’incendi, c’è un indagato

Catena d’incendi, c’è un indagato

Quarantenne individuato dai carabinieri dopo la notte di roghi e danneggiamenti a Uliveto Terme

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ULIVETO TERME. Ha un nome l’autore degli atti incendiari avvenuti a Uliveto Terme alla fine di aprile. Una serie di elementi fin dall’inizio hanno portato i carabinieri di San Giovanni alla Vena sulle tracce del piromane.

Vinte una serie di resistenze da parte di quei cittadini che potevano aiutare a ricostruire cosa era avvenuto quella notte, i carabinieri hanno ritenuto di avere messo insieme elementi sufficienti per denunciare alla Procura un quarantenne di Uliveto Terme che quella notte è stato visto in più occasioni vicino ad alcuni dei roghi. E poi nei pressi dell’abitazione dell’indagato, che sarebbe anche stato riconosciuto da alcuni testimoni, è stata trovata la chiave di una delle vetture incendiate. Anche se dell’esito delle indagini trapela poco, sembra di capire che la paura dei cittadini non sia stata facile da vincere.

Al tempo stesso però fin dai primi momenti era davvero sembrato strano che nessuno, in una piccola comunità dove tutti si conoscono, avesse visto qualcosa che potesse essere utile alle indagini. La lunga notte dei danneggiamenti era iniziata con l’aggressione a due sportivi, impegnati a scalare i massi - della cosiddetta Nonna di Uliveto - davanti al parcheggio delle Terme. Il 40enne aveva avuto una violenta lite con i due uomini che poi avevano chiesto aiuto ai carabinieri. Da quel momento c’era stata una sorta di escalation di episodi.

Il primo incendio era avvenuto alle 22, lungo la provinciale Vicarese. Alle 2 i vigili del fuoco di Cascina erano intervenuti in piazza XXV Aprile: era andata a fuoco una Ford Ka, di Claudio Barsacchi, residente a Fauglia, che era stata completamente distrutta, mentre una Chevrolet Matiz, di Luca Fiorentino, di Vicopisano, che era parcheggiata lì vicino, era stata danneggiata sul fianco sinistro. Poi, vicino alla sede della Pro Loco, era bruciato un casotto di legno adibito a bar mobile e che era installato su un carrello. Nella vicina via Colombo era stato incendiato un cassonetto per la raccolta degli indumenti usati, destinati alla Caritas.

Quella notte i carabinieri avevano identificato una persona trovata nelle vicinanze di uno dei roghi. È lo stesso uomo che aveva litigato con le due persone vicino al parcheggio delle Terme. L’informativa destinata alla Procura è partita già da giorni e anche il sindaco, che abita a Uliveto Terme, è stato messo al corrente dell’esito delle indagini. Ciò per dare informazioni alla comunità che si era sentita colpita dagli atti incendiari.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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