Il Tirreno

Pontedera

Attacco davvero atomico e voglia di giocare bene

Attacco davvero atomico e voglia di giocare bene

I rossoneri pugliesi non sono solo apparenza ma anche sostanza (e tanta) e fin dall’estate la squadra è stata costruita con un solo obiettivo: la B

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il Foggia che arriva in finale contro il Pisa è una squadra costruita fin dall'estate per tentare il salto di categoria dopo anni di delusioni. Il Benevento finalmente ha rotto l'incantesimo e vinto il campionato così i rossoneri si sono dovuti accontentare della piazza d'onore. Ai playoff la squadra di De Zerbi ha eliminato in gara secca l'Alessandria e poi nel doppio confronto ha avuto la meglio in entrambi i casi del Lecce di Piero Braglia. I rossoneri giocano quasi a memoria ma i meccanismi non sempre sono perfetti. In porta l'esperto Antonio

Narciso difende la porta rossonera dal 2013. Un numero 1 che esordì in serie A 15 anni or sono con la maglia del Bari e che spesso ha frequentato la Serie B. La difesa non sempre ha giocato a 4 ma in questi playoff De Zerbi ha puntato sempre sugli stessi uomini. A destra Alberto Gerbo è un po' la sorpresa in chiave tattica. Una mossa obbligata dall'infortunio del forte Angelo, protagonista ormai da 12 anni in Italia soprattutto con la maglia del Lecce.

Tornando a Gerbo, va detto che dopo una carriera spesa a centrocampo, nel 2013 lo ricordiamo con la maglia del Latina avversario in finale dei nerazzurri, oggi è l'uomo di spinta sulla fascia destra. Dall'altra parte Gianluca Di Chiara sembra aver trovato la continuità. Il ragazzo è stato una grande promessa del settore giovanile del Palermo ma a Lecce la scorsa stagione si era perso. Il rilancio in questa stagione a Foggia con Zamparini che possiede ancora il suo cartellino. I centrali sono Loiacono e Coletti.

De Zerbi preferisce il 4-3-3, anche se con l'Alessandria ha optato per il 4-2-3-1. In quel caso ha piazzato davanti alla difesa Agnelli e Vacca giocando più alto. Nella doppia sfida con il Lecce hanno invece giocato rispettivamente da centrale e da mezzala destra dopo il rientro dall'inizio di Martì Riverola a sinistra. Il 25enne spagnolo è un prodotto della cantera del Barcellona ma anche lui si era perso per strada. Splendido il gol con cui ha sbloccato la gara di ritorno con il Lecce.

Agnelli è il capitano e foggiano doc, Vacca è giocatore più offensivo e tende a lasciare spazi maggiori. La linea d'attacco schiera un tridente molto temibile. A destra gioca Vincenzo Sarno, di cui parliamo qui accanto. A sinistra Cosimo Chiricò segna meno ma garantisce velocità e assist.

Ai gol ovviamente ci pensa Pietro Iemmello con 24 centri in campionato, come Scappini del Pontedera, e 3 ai playoff.

Centravanti completo e forte fisicamente ma che ha ritrovato continuità in Puglia, anzi non ha mai segnato così tanto come in questi due anni. Iemmello è un prodotto del vivaio della Fiorentina e fu decisivo nella promozione in B della Pro Vercelli nel 2012. Rispetto al Pisa il Foggia in campionato ha vinto di più, 19 a 17, ma ha perso ben 7 partite contro le 5 dei nerazzurri. Squadra forte ma quindi non imbattibile e imperforabile. (a.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa