Sicurezza
Cascina imprigionata di nuovo dall’acqua
Numerosi allagamenti e disagi nel capoluogo e nelle frazioni
CASCINA. Navigando per le strade di Cascina il giorno della Festa della Repubblica. Alcune ore di pioggia battente hanno mandato in crisi, come successo più volte negli ultimi anni, la rete fognaria di Cascina che ha festeggiato il 2 Giugno con le strade allagate. Come era facile immaginare, visto che siamo in campagna elettorale e domenica si vota per le amministrative, insieme ai disagi e alle proteste dei cittadini, puntuali sono arrivate anche le polemiche. E d’altra parte era prevedibile: quello della messa in sicurezza del territorio rispetto al rischio di alluvioni è un argomento ricorrente della campagna elettorale. Diciamo che fa parte del programma elettorale di ogni schieramento.
Il laghetto che di solito si forma al sottopassaggio ferroviario di via Macerata a San Frediano a Settimo, dove la scorsa estate per poco non è morta una pensionata rimasta intrappolata nell’acqua con la sua auto, non è mancato neppure ieri mattina. Strade allagate a San Frediano, vicino alla stazione ferroviaria e in via IV Novembre, con l’acqua che tornava indietro sgorgando dalle fognature. Chiaro “sintomo” di qualcosa che non funziona nel verso giusto. Forte la protesta di Mascia Maria Carmine che almeno da cinque anni si trova con la casa sott’acqua ogni volte che piove in maniera abbondante. «Non ne posso più – si sfoga – e come al solito non si è visto nessuno. Siamo stati noi cittadini e transennare il sottopasso di via Macerata che era pieno d’acqua».
Un tormentone. Ieri è stata una mattina-fotocopia di quella dell’agosto 2015, quando l’anziana restò con l’auto bloccata nel sottopasso. Chiusi alcuni sottopassaggi, compreso quello di Navacchio, alla stazione.
Fognatura in tilt anche in via Pascoli a Cascina con la polizia municipale intervenuta in fretta e furia a chiudere la strada e deviare il traffico sul corso Matteotti, di solito vietato alle auto. Strade come torrenti anche a San Giorgio, oltre che in alcuni tratti della Tosco Romagnola, in via Cei (chiusa in un tratto), via Primo Maggio a San Benedetto, e ancora a Titignano e Casciavola (via Due Giugno e strade limitrofe).
«Come al solito, l'allagamento riguarda sempre le solite strade, non è stato fatto nulla», dice Elsa Bedini. Tutti i candidati alla carica di sindaco o che si presentano come consiglieri di liste alternative a quelle del sindaco uscente hanno posto l’accento sulla risposta del Comune di fronte agli allagamenti che, per fortuna, questa volta hanno interessato oltre alle strade pochi scantinati. Una cittadina è rimasta con l’auto bloccata nell’acqua.
«Come il sindaco dovrebbe ben sapere, la legge lo pone al vertice della protezione civile comunale che gli impone, in anticipo, di convocare il Coc e di mettere in allerta i vigili urbani e i vigili del fuoco cosa che contrariamente alle sue discutibili dichiarazioni non ha fatto visto che vigili urbani non se ne sono visti e i vigili del fuoco sono intervenuti solo quando la situazione era già grave», dice il candidato a sindaco di Rifondazione, Mario Minuti. E Fabio Poli (nella lista di Progetto Cascina), così come Susanna Ceccardi (Lega) hanno provato invano a contattare i numeri della protezione civile. «Assessori schierati come soccorritori, se vero, non dimostra la preparazione che doveva essere invece posta all'evento. Quanto mai scorretto, politicamente, l'invito fatto agli altri candidati a sindaco a mettersi gli stivali per condividere con lui le sue responsabilità visto che negli spot elettorali dà per ultimata una cassa di esondazione che al momento non esiste. Forse avrebbe voluto condividere con altri gli schiaffi che alcune persone esasperate dal ripetersi degli eventi avrebbero voluto regalargli», dice ancora Mario Minuti.
«Gli allagamenti risultano essere circoscritti alla sede stradale. Non ci risultano danni a abitazioni e persone – ha precisato il sindaco Antonelli – La situazione sta rientrando in molte zone, mentre altre continuano a presentare ristagni e allagamenti. L’allerta meteo proseguirà nelle prossime ore: raccomandiamo la massima prudenza negli spostamenti. Ci auguriamo che si possa evitare lo sfruttamento a fini elettoralistici di una situazione che ha rappresentato, nei numerosi confronti, spunti di dibattito e di idee. Noi, comunque, ci rimbocchiamo le maniche, non solo metaforicamente, perché è da qui che si costruisce, con umiltà, una nuova comunità. Naturalmente un grande grazie a tutti gli operatori, ai vigili del fuoco, ai volontari e a tutte quelle persone che, con semplicità, si sono “date da fare” in queste ore».
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