Italia
Scuole prive dei collaudi e senza certificati antincendio
La lista civica “Progetto Cascina” torna ad attaccare l’amministrazione comunale uscente sulle politiche che ha adottato per la sicurezza dei numerosi edifici di proprietà pubblica
CASCINA. Quindici scuole cascinesi su 27 non sono in possesso del certificato di messa a norma dell’impianto elettrico. Sedici su 21 non hanno il certificato di prevenzione incendi; 20 su 27 non hanno il certificato di conformità dell’impianto idro-termo; 23 su 27 non sono in possesso del collaudo statico; 23 su 27 non hanno il certificato di conformità dell'impianto anti-incendio; 24 su 27 mancano del collaudo degli impianti meccanici;24 su 27 non hanno il collaudo degli impianti elettrici; 25 su 27 non hanno il certificato di conformità dell'impianto elevatori; 27 su 27 non sono in possesso del certificato di vulnerabilità sismica (OPCM numero 3274/2003); 27 su 27 (quinti tutte) non hanno l'attestato di prestazione energetica; 27 su 27 non hanno il certificato di agibilità.
A leggerlo così potrebbe sembrare un freddo elenco degli interventi che l’ufficio tecnico del Comune dovrebbe pensare a fare. Ma dietro ai numeri ci sono gli alunni e tutto il personale che ogni giorno frequentano le scuole del territorio. La fotografia che emerge non è proprio rassicurante. La denuncia arriva a pochi giorni dalle elezioni amministrative. Il candidato a sindaco di Progetto Cascina, Michele Parrini, l’aveva anticipata anche durante il forum organizzato dal “Tirreno”. E ora la sua lista la ripropone ricordando che c’era già stato un passaggio in consiglio comunale.
Un anno fa i consiglieri comunali appartenenti al Gruppo Misto, Lista Civica SiAmo Cascina e Italia dei Valori, avevano presentato un documento in cui chiedevano all’amministrazione comunale di attuare un programma di largo respiro che consentisse alla «comunità, ma soprattutto ai nostri bambini, di avere una "buona formazione" in una "buona scuola" non solo da un punto di vista didattico, pedagogico, psicologico e dei programmi, ma anche di una buona scuola in termini di strutture, una "scuola bella, sicura e sostenibile", non necessariamente nuova, date le circostanze di contrazione e crisi economica persistenti ormai da 6-7 anni».
Avevano chiesto di modificare gli impegni di spesa previsti nel programma di previsione del 2015 e nel programma delle opere pubbliche per importi inferiori a 100.000 euro, stralciando gli importi previsti per le opere indicate in premessa per un importo complessivo di 1.577.000 euro ed impegnandoli per interventi di valutazione preventiva, progettazione ed esecuzione di opere riguardanti la manutenzione e la cura degli edifici scolastici».
Nulla è stato fatto in questi mesi, osservano Parrini e i candidati della sua lista che hanno ripreso la vecchia battaglia per proporla all’attenzione dei cascinesi chiamati alle urne. «Nonostante ci sia una perizia dell’architetto Elena Pugi, responsabile dei lavori pubblici di Cascina, non è stato fatto niente e non è previsto nulla per i prossimi anni».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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