Il Tirreno

Pontedera

Le reliquie di Wojtyla al santuario di S. Romano

Le reliquie di Wojtyla al santuario di S. Romano

Si tratta di una ciocca di capelli racchiusa in un reliquiario in ferro battuto che è opera di Mario Scelfo e sarà collocato nella cappella della Sacra Famiglia

2 MINUTI DI LETTURA





SAN ROMANO. Una giornata speciale, quella di oggi, per il santuario Madre della Divina Grazia di San Romano. Nella chiesa, durante la Santa Messa delle 21,15 presieduta dal vescovo di San Miniato Monsignor Andrea Migliavacca, verranno accolte le reliquie di San Giovanni Paolo II. Si tratta di una ciocca di capelli di Karol Wojtyla - il tanto amato Papa polacco scomparso nel 2005 - racchiusa in un reliquiario in ferro battuto progettato da un membro della parrocchia e realizzato dall'artista fiorentino Mario Scelfo. Le reliquie verranno collocate all'interno di un'apposita cappella, la cappella della Sacra famiglia, che verrà dedicata a tutte le famiglie cristiane in occasione del Giubileo di quest'anno.

«È stato il vescovo a scegliere il nostro convento come centro pastorale familiare della diocesi di San Miniato per l'anno della Misericordia delle famiglie. Per questo qui è stata istituita anche la Porta Santa della famiglia - spiega Padre Francesco - Le reliquie del Papa sono arrivate da mesi, ma con la cerimonia del 2 giugno verranno ufficialmente esposte alla venerazione per i fedeli».

Le reliquie di Giovanni Paolo II sono state inviate dal Vicariato di Roma, dopo una richiesta da parte di Migliavacca. Oltre a queste, nella cappella verrà esposto anche un busto raffigurante il volto di Wojtyla, donato dalla gendarmeria vaticana ai padri francescani del santuario della Verna i quali, a loro volta, hanno deciso di destinarlo al santuario Madre della Divina Grazia. Un appuntamento importante, dunque, che segnerà il coronamento di una serie di eventi religiosi, iniziati il 19 maggio scorso, con il ritorno nella chiesa sanromanese della centenaria Madonna con il bambino. La statua, danneggiata in seguito ad un sinistro avvenuto all'interno della chiesa lo scorso novembre, è stata riportata all'antico splendore dopo un intervento di restauro di circa 2500 euro finanziato dai parrocchiani attraverso una raccolta di offerte.

Nella serata di ieri, inoltre, gli stessi frati francescani hanno dato vita ad un cammino dedicato ai giovani dai 17 ai 33 anni: la "Notte sotto le stelle". Dopo essersi ritrovati alle 19 presso il santuario, in piazza Santa Chiara, aver cenato al sacco e aver assistito ad un concerto di frate Federico Russo & Redemption sons e dei Blu Confine, il gruppo di pellegrini "notturni" ha raggiunto la Cattedrale di San Miniato. È qui che, dopo aver aperto la Porta Santa, il vescovo ha celebrato la Santa Messa. Un'iniziativa ideata con lo scopo di «abitare la notte in un modo nuovo, per accogliere la sfida di imparare a riconoscere la presenza della luce di Dio in ogni istante della nostra esistenza», spiegano i frati, anche nei momenti di buio più totale.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore