Il dolore
Salve le Poste a Treggiaia Il Tar annulla la chiusura
I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dal Comune Il sindaco Millozzi: «Una battaglia vinta insieme ai cittadini e alla consulta»
PONTEDERA. Il Tar della Toscana, Tribunale amministrativo regionale di Firenze, ha definitivamente accolto il ricorso del Comune di Pontedera e ha annullato il provvedimento di chiusura dell'ufficio postale di Treggiaia.
Lo scorso 18 settembre lo stesso Tar aveva sospeso la chiusura dell'ufficio, accogliendo la richiesta di provvedimento cautelare avanzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Millozzi contro Poste italiane.
L'udienza definitiva ha avuto l'esito auspicato dal Comune di Pontedera. In buona sostanza il Tar annulla il provvedimento di chiusura posto in essere da Poste italiane che quindi saranno costrette a tenere aperto l'ufficio di Treggiaia. Sulla vicenda era stato inizialmente aperto un tavolo di confronto dal oresidente della Toscana Enrico Rossi.
«Nei mesi scorsi - spiegano a Palazzo Stefanelli, sede del municipio - era stato particolarmente importante il lavoro congiunto svolto insieme alla Consulta di Treggiaia che ha accompagnato il Comune in questa azione. La prova di forza messa in capo dall'azienda ha avuto vita breve ed è stata, oltre che inutile pure dannosa, per il disservizio creato ai cittadini e per i costi fin qui sostenuti».
Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, così commenta la sentenza della magistratura amministrative: «Il Tar della Toscana, come avevamo detto e previsto, ha definitivamente accolto il ricorso del Comune di Pontedera contro la chiusura dell'Ufficio postale di Treggiaia. Si tratta di una battaglia portata avanti e vinta assieme ai cittadini ed alla consulta. L'abbiamo fatta per affermare, oltre alla salvaguardia di un servizio ed un presidio che non può non essere definito pubblico, un principio fondamentale: la dignità di una comunità che vive un territorio non può esser mortificata in ragione del solo criterio del profitto. Questo soprattutto, come nel caso di Poste, quando l'azionista di maggioranza di chi eroga il servizio ai cittadini è il soggetto pubblico per eccellenza: lo Stato italiano».
«Insieme ad Anci ed a tutti i Comuni che con noi hanno condiviso questo percorso - sottolinea ancora il primo cittadino - continueremo a batterci in forza di questa convinzione».
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