Gioco
Esumano un corpo quasi intatto La famiglia deve pagare le spese
BUTI. La situazione al cimitero del paese è critica. A Buti si convive ormai da anni con la cronica mancanza di spazio. Il problema è così urgente che l'argomento "cimitero" è stato al centro della...
BUTI. La situazione al cimitero del paese è critica. A Buti si convive ormai da anni con la cronica mancanza di spazio. Il problema è così urgente che l'argomento "cimitero" è stato al centro della campagna elettorale di tutti i candidati a sindaco. L'insufficienza di posti, a fronte della crescente richiesta, costringe all'esumazione dei corpi e alla loro sistemazione nelle cellette a muro: così da liberare spazio e dare risposta a chi decide per la tumulazione a terra.
Ieri la famiglia di Natale Frediani ha subito sulla propria pelle il problema, diventandone. A seguito di una comunicazione, infatti, i familiari erano stati invitati al cimitero per l'esumazione della salma interrata da oltre dieci anni. Durante il dissotterramento la lapide di copertura è stata rotta e, quando la cassa è stata aperta, gli inservienti hanno dovuto constatare l'integrità del corpo. L'operazione di trasferimento del feretro, quindi, è stata rimandata ad altra data e la famiglia congedata con 50 euro di conto da saldare per il lavoro.
«Abbiamo denunciato il fatto - spiegano Maristella Frediani e Adolfo Baschieri, figlia e genero del defunto - perché non vogliamo che qualcun altro subisca la nostra stessa sorte».
Oltre a dovere vivere nuovamente il difficile momento dell'inumazione di un caro, la famiglia è stata anche costretta a fare i conti con le spese messe in preventivo. «Non solo - continuano -. Gli inservienti del cimitero ci hanno avvertito che tra cinque anni la tomba sarà nuovamente riaperta e il corpo, se idoneo al trasferimento, spostato in altro luogo».
Ora la sepoltura è rimasta senza lastra di copertura. «Gli inservienti - chiudono - hanno tolto la lastra rotta e noi abbiamo risolto delimitando la tomba con dei sassi. Se manca il rispetto dei morti, non si può pretenderne per i vivi. Questo è un problema che riguarda tutti i butesi e chiediamo che sia trovata al più presto una soluzione».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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