Il Tirreno

Pontedera

Donati: anche Ponte a Egola entri nel nostro sistema di depurazione

Il presidente dell’Associazione Conciatori di Santa Croce invita i colleghi della riva sinistra a compiere la scelta già fatta dalle aziende di Castelfranco di Sotto, Fucecchio e Ponte a Cappiano

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Franco Donati è il presidente di Assoconciatori. Pochi giorni fa ha tenuto la relazione annuale. E oggi, con “Il Tirreno”, riprende alcuni punti che ha affrontato in sede di assemblea, a partire dalla severità contro chi non rispetta le regole e fa concorrenza sleale. La sua posizione - sottolinea - è condivisa da tutti gli imprenditori.

«La stragrande maggioranza delle nostre aziende - afferma - è impegnata fortemente nel rispetto di tutte le regole e non può consentire che ci siano colleghi che prendono scorciatoie per risparmiare organizzando un sistema di concorrenza sleale».

Eppure il sindacato, sulla stampa, sembrava rimproverasse gli imprenditori invitando l’Associazione ad applicare il Codice etico di distretto.

«I conciatori hanno già un loro codice etico, mentre quello di distretto è stato solo enunciato nelle linee generali. È con il nostro codice etico che possiamo segnalare ai probiviri la necessità di espellere coloro che si comportano male. Queste persone fanno un danno incalcolabile al settore e danno il destro allo scatenarsi di campagne denigratorie come quelle cui abbiamo assistito in questi tre mesi. Per questo saremo inflessibili. Il sindacato ha capito perfettamente la nostra posizione sul merito e ne ha gioito. Abbiamo ricevuto dal sindacato attestati diretti di stima, per il coraggio delle nostre affermazioni».

Polemiche ci sono state anche verso la Regione? «Non è così - spiega Donati - Abbiamo sottolineato il comportamento scorretto di chi si presta a diffondere notizie non vere sul rispetto delle norme sulla sicurezza nelle nostre aziende. Quindi non direttamente alla Regione».

Questo sarà l’ultimo anno della presidenza Donati. E dopo? «Nell’Assoconciatori contano le strategie e l’interesse collettivo degli associati, non il nome di un presidente. L’alternanza è necessaria e fondamentale, insieme a regole chiare. L’Assoconciatori ha lavorato per far maturare la classe dirigente del domani, con numerosi giovani che oggi sono inseriti nei ruoli gestionali di vertice della nostra organizzazione, valorizzando l’alternanza e la trasparenza nella gestione. Abbiamo scongiurato il rischio di mescolare politica associativa e interessi personali, si pensi alle regole che ci siamo dati come la durata massima di due mandati per la carica di presidente e quella che il presidente della nostra Associazione non può assumere responsabilità di gestione economica nelle società collegate. Queste sono regole fondamentali anche se si dovesse arrivare ad una rappresentanza unica del Distretto».

Quanto all’associazione unica, tema attuale e che non smette di sollevare polemiche, tra mancati inviti e intervento dei sindacati sul tema, «quello che l’Associazione Conciatori pensa l’ha già detto, chiaramente, nella relazione annuale. L’Associazione e gli interessi di tutti si fanno con i fatti e non con le chiacchiere. Non ci facciamo trascinare in polemiche sterili, utili solo a chi ha l’esigenza di apparire. La voglia di protagonismo è caratteristica di chi non è sicuro di essere considerato e utilizza, strumentalizzandoli, anche altri, ad esempio il sindacato. Sul mancato invito alla nostra assemblea, lo abbiamo rivolto diverse volte a chi ora dice di non essere stato invitato, ma non abbiamo mai avuto il piacere di essere ricambiati. Se gli altri preferiscono dialogare con noi con i comunicati stampa, ricambiamo con lo stesso metodo diffondendo la nostra relazione a mezzo stampa».

Tra le maggiori divergenze emerse con il Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, ci sono quelle in tema di depurazione. Ma Donati appare sicuro del fatto suo: «Sono i numeri e i fatti a premiare le politiche promosse negli anni dalla nostra associazione, politiche virtuose che hanno portato ad associarsi a noi e scegliere la nostra depurazione anche le aziende di Castelfranco di Sotto, Fucecchio e Ponte a Cappiano, con un conseguente beneficio diffuso per tutti gli associati. Questo beneficio sarebbe ancora maggiore, per tutti, se anche le aziende della riva sinistra entrassero nel nostro sistema di depurazione, come in parte prevedeva l’Accordo di Programma».

«Prepararsi a questo - conclude il presidente Donati - sarebbe anche un’ottima soluzione per proteggersi da eventuali problemi futuri: le vicende passate di Ponte a Cappiano dovrebbero insegnare qualcosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web