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CASTELFIORENTINO. Otto spettacoli in cui si potrà spaziare tra comicità e satira, fra storia e memoria, tra la commedia brillante e la rappresentazione grottesca. Si apre sabato sera (4 giugno - ore...

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CASTELFIORENTINO. Otto spettacoli in cui si potrà spaziare tra comicità e satira, fra storia e memoria, tra la commedia brillante e la rappresentazione grottesca. Si apre sabato sera (4 giugno - ore 21.30) la rassegna teatrale amatoriale di Castelnuovo d'Elsa, che nel suggestivo contesto medioevale di Piazza Santa Barbara vedrà esibire fino a sabato 11 alcune compagnie della Toscana che hanno aderito al progetto "Officine Teatro", un'idea promossa dal Gat di Castelnuovo con l'obiettivo di costruire una rete fra le piccole esperienze teatrali della regione.

«Il Teatro - sottolinea il presidente del Gat, Nicola Pannocchi - non è uno stanzone da riempire facendo un contratto con qualche agenzia, ma deve essere un'officina continua di pensieri, idee e confronto. Ecco perché abbiamo denominato il nostro progetto Officine Teatro: obiettivo è fare rete fra le compagnie che mettono in scena lavori bellissimi con passione e competenza, che purtroppo a volte non trovano spazi adeguati per le loro rappresentazioni».

La rassegna, che prevede ogni sera uno spettacolo diverso, si aprirà sabato con "Le irregolari" (G.a.d. Pistoia) dedicato alle donne, madri e nonne, che da oltre 30 anni sono impegnate in Argentina con azioni dimostrative per chiedere verità e giustizia sulla sparizione dei loro figli e nipoti durante la dittatura (1976-1983). Domenica 5 giugno "La Parpaja Topola" e "Lo Stupro", rispettivamente di Dario Fo e Franca Rame, due atti unici proposti da Nicoletta Maria Loisi, mentre lunedì 6 giugno sarà protagonista sul palco la Quinta dimensione con "La prima volta", storia grottesca e drammatica di due nipoti chiuse nel dolore per la perdita della loro zia. Martedì 7 giugno uno spettacolo imperdibile con il gruppo giovani del GAT "Aldilà della Luna": "Ma oggi è dopo la guerra", autrice Laura Allegrini (presente alla serata) che racconta il dopoguerra di una giovane fascista in fuga dai partigiani e costretta a nascondersi in una casa, dove conosce una bambina ebrea, anche lei nascosta dalla stessa famiglia. Ne nasce un'amicizia che mette in risalto la dimensione umana del periodo post-resistenziale. Altri 4 spettacoli seguiranno nelle serate successive con "La signora Papillon" di Stefano Benni (Compagnia "I gatti bianchi", mercoledì 8 giugno), "Ho deciso di non morire" (Compagnia "Il Tutolo", commedia brillante in due atti giovedì 9 giugno), "Nel novellar Boccaccio" di Giovanni Boccaccio (Venerdì 10 giugno) e infine "L'anatra all'arancia" (Gatteatro, sabato 11 giugno)

«La rassegna di quest'anno - precisa Pannocchi - è dedicata al compianto Mario Marini, con cui abbiamo condiviso il percorso che ha portato alla riapertura del Teatro di Castelnuovo d'Elsa. Mario - prosegue Pannocchi - mi ha insegnato il senso dell'appartenenza e la grande voglia di far qualcosa per la propria comunità. Il giorno dell'inaugurazione è ancora impresso nella mia mente». Per informazioni: 329.5499609.

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