La manifestazione
La copertura crollata sfiora i pompieri
PERIGNANO. Una serie di crolli e le macerie che sfiorano le squadre dei vigili del fuoco arrivate in via Toscana per spegnere l’incendio di un capannone di circa mille metri quadrati. Al loro arrivo,...
PERIGNANO. Una serie di crolli e le macerie che sfiorano le squadre dei vigili del fuoco arrivate in via Toscana per spegnere l’incendio di un capannone di circa mille metri quadrati. Al loro arrivo, i vigili del fuoco hanno trovato una situazione ormai compromessa e quando hanno aperto il capannone i vetri cominciavano a scoppiare. Poco dopo i primi crolli. I detriti che quasi sfiorano i vigili del fuoco danno l’idea di quanto questa figura professionale, a cui vengono affidati vari compiti nella salvaguardia di vite umane, richieda competenza e professionalità anche per fare fronte ai rischi. L’edificio è stato devastato e quindi al momento non è stato possibile trovare una causa del rogo. I carabinieri hanno spiegato che per ora si pensa che le fiamme siano state causate da un guasto elettrico.
Il capannone infatti era stato inizialmente affittato a una delle aziende, la 2M Prade, e poi diviso da una parete di cartongesso e subaffittato alla Project 27 di Chiusdino. Al momento solo il titolare dell’azienda di Certaldo è stato sentito dai carabinieri di Lari dopo che, nel pomeriggio di ieri, è arrivato a Perignano. Ai militari l’imprenditore ha raccontato di avere lasciato il capannone in perfetto ordine circa due giorni fa. «L’ultima volta che sono stato nel magazzino era tutto a posto», ha spiegato. Mentre le due donne che sono contitolari dall’altra società che commercia sempre prodotti per l’abbigliamento si trovano all’estero, in Polonia, per motivi di lavoro. Sono state informate del grave incendio e nei prossimi giorni, quando torneranno in Italia, saranno sentite dai carabinieri.
Il capannone si trova in una vecchia lottizzazione della zona industriale dove le opere di urbanizzazione, a cominciare dalla pubblica illuminazione sono un miraggio. Così, mentre i vigili del fuoco erano al lavoro, il sindaco Terreni è stato avvicinato da alcuni dipendenti di un’azienda che gli hanno segnalato il rischio che certe zone diventino il luogo ideale per l’abbandono incontrollato di rifiuti e hanno chiesto una maggiore cura per una zona, costruita negli anni Settanta, lasciata a se stessa.(s.c.)
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