Il dolore
Profughi, ecco Forza Nuova e il presidio si sdoppia
Un gruppo di cittadini non ha gradito la presenza dei militanti di destra Annunciato un esposto alla magistratura per la vicenda della Tinaia
CASCINA. Il sit-in organizzato davanti al municipio di Cascina dai residenti di via Santa Maria contro il progetto di accoglienza dei migranti portato avanti nell’agriturismo la Tinaia si è sdoppiato. L’arrivo dei militanti di Forza Nuova, che si sono uniti ad alcuni dei cittadini, ha innescato la reazione di un gruppo di persone che non vogliono essere strumentalizzate dal punto di vista politico e che quindi sono rimaste dalla parte opposta del municipio mentre un gruppo di militanti di Forza Nuova, con le bandiere al vento e i fumogeni col tricolore, dava inizio alla manifestazione con tanto di striscione “I veri profughi siamo noi”. A una settimana dal voto per le amministrative gli abitanti di Santo Stefano a Macerata avevano organizzato un nuovo presidio sperando che restasse senza la presenza di esponenti politici. Ma ben presto, subito dopo il loro arrivo in un corso Matteotti semideserto e presidiato dai carabinieri e dalla polizia municipale, si sono resi conto che non tutto era andato secondo i loro piani. «Tra di noi – dicono i residenti – ci sono persone che hanno sempre votato a sinistra, per questo non possiamo unirci alla protesta di Forza Nuova. La nostra protesta non è stata presa in considerazione dall’amministrazione comunale. L’unico pensiero che molti hanno è quello di darci dei razzisti. Non crediamo di esserlo e vogliamo anche spiegare perché».
I residenti, uomini e donne che abitano a San Giorgio e in via Santa Maria, nella campagna di Santo Stefano a Macerata, si aspettavano che l’amministrazione comunale li mettesse a conoscenza con un certo anticipo dell’arrivo dei profughi che, invece, un giorno di punto in bianco sono arrivati nella campagna cascinese, accompagnati da un bus della Croce Rossa. «Siamo allibiti da quello che ci viene raccontato in questi giorni – dicono – Si continua a fare del finto buonismo e poi questi ragazzi, i migranti, sono stati abbandonati in mezzo a un campo, lontani da tutto e da tutti. Questa non è vera accoglienza, è solo un business. Dovevano fare qualcosa di socialmente utile, ma non lo stanno facendo. Abbiamo chiesto spiegazioni sul progetto e solo l’Asl, dopo che è stato inviato un esposto, ci ha risposto, anche se nei fatti crediamo sia stato fatto poco. Presenteremo un esposto alla magistratura anche perché non si è proceduto all’accoglienza diffusa, come chiesto dai sindaci e dalla Regione, ma di fatto si è creato una sorta di ghetto. E nel frattempo il paese si ritrova con un problema nuovo senza nemmeno sapere chi deve ringraziare», dicono Lisa Fiore, Francesca Zozzaro e Gaetano Oliveri, parlando a nome di altri cittadini che respingono l’etichetta a loro imposta da alcuni amministratori cascinesi. «Chiediamo l’accoglienza diffusa, diciamo no alla strumentalizzazione politica e chiediamo risposte alle nostre denunce», ribadiscono prendendo le distanze dall’iniziativa di Forza Nuova che, venuta a sapere del presidio, si è unita ad alcuni cittadini.
Ad organizzare l’iniziativa è stato Lorenzo Del Seppia, come comitato di cittadini. «Noi non siamo intolleranti o razzisti, come dice il sindaco Antonelli – spiega Simona Zaccari – siamo solo contrari a questo tipo di accoglienza, vogliamo progetti lontani da qualsiasi lucro e speculazione». ALTRI SERVIZI
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