Il Tirreno

Pontedera

Più sportelli bancari ma meno prestiti

Più sportelli bancari ma meno prestiti

È stagnante la domanda di credito delle imprese (-0,5%)

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PONTEDERA. Nel 2015 l'andamento dei prestiti in provincia di Pisa ha continuato a diminuire con l'ultimo trimestre dell’anno che chiude con un -0,5%. A Pisa non si è verificato quel progressivo miglioramento rilevato invece su scala regionale (dal -1,8% del primo trimestre 2015 si è passati al +0,3% di fine anno). Se però i prestiti alle famiglie, hanno registrato a Pisa una nuova espansione (+2,3% il dato tendenziale di fine 2015, migliore rispetto alla Toscana: +1,2%) è mancata la spinta delle imprese, che hanno chiuso il 2015 con un -0,7% a causa della forte contrazione delle piccole imprese (-3,3%) mentre le medio-grandi, pur rallentando rispetto ai trimestri precedenti, segnano un +0,1%. A trainare i prestiti alle famiglie è stato il credito al consumo (+2,7%) e quello concesso per l'acquisto di abitazioni (+3% lo stock dei prestiti). Questi, in sintesi, alcuni dei principali elementi che emergono dall'ultimo report sull'andamento del mercato del credito pisano, preparato dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Banca d'Italia.

Gli sportelli bancari tornano a crescere. Tra il 2014 ed il 2015, il numero di sportelli bancari attivi in provincia torna a crescere passando dalle 276 alle 278 unità. Un risultato che pone Pisa (+0,7%) in controtendenza non solo rispetto all'Italia (-1,6%) ma anche alla Toscana (-1,4%).

Continua a ridursi il credito concesso alle imprese. Analizzando i prestiti alle imprese, si nota un'ulteriore rallentamento per il manifatturiero, che chiude con la stessa variazione percentuale di inizio 2015 (+0,1%) stemperando così l'ottimismo generato dall'ottima performance del secondo trimestre (+5,9%). Gli elementi di maggiore preoccupazione derivano dalle costruzioni che arretrano del 2,3%: non solo il peggior dato degli ultimi quattro anni, ma anche il decimo risultato consecutivo negativo. Non positivo il credito alle imprese dei servizi (-1,1%).

Crescono le insolvenze. Aumentano ancora le difficoltà di rimborso dei crediti ricevuti. A Pisa, nell'ultimo quarto del 2015, il tasso di decadimento (misurato dal rapporto tra flusso di nuove sofferenze e consistenza dei prestiti in essere all'inizio del periodo) ha continuato a salire, superando il tetto dei cinque punti percentuali (5,1%). Se l'indicatore resta stabile per le famiglie pisane (allineandosi con la media Toscana, 1,4% nel quarto trimestre) le criticità maggiori interessano le imprese che a Pisa stanno scontando più che altrove difficoltà che si riflettono in un deterioramento della qualità del credito erogato a livello locale dal sistema bancario: 7,3% il decadimento.

I tassi calano, ma… I tassi di interesse pagati dalle imprese pisane, grazie al perdurare di condizioni ancora molto favorevoli, segnano nel 2015 una diminuzione rispetto all'anno precedente. I tassi a revoca (dove troviamo le aperture di credito in conto corrente) chiudono il 2015 ben 40 punti base in meno rispetto al 2014 ma comunque all'8,2%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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