Gioco
I rifiuti abbandonati costano al Comune 41mila euro l’anno
Quattro interventi importanti per ripulire alcune aree E Capannoli si prepara alla partenza del “porta a porta”
PONTEDERA. Quarantumila cinquecento euro. A tanto ammonta il costo per l’amministrazione comunale di Pontedera per il recupero di rifiuti abbandonati nel 2015. Un conto così composto: mille euro per la rimozione commissionata a Geofor di una discarica abusiva; 22.500 euro per lo smaltimento dei quasi 130mila chili di rifiuti abbandonati vicino ai contenitori stradali e rimossi dalla società presieduta da Paolo Marconcini; 18mila euro spesi per rimuovere e smaltire eternit in tre luoghi diversi del territorio comunale. Il tutto mentre a Capannoli comincia l’operazione “mettiamoli alla porta” che altro non è che l’inizio della raccolta domiciliare dell’immondizia.
I costi dell’abbandono. Insomma, l’abbandono di rifiuti costa molto e questo 2016 è già cominciato con settemila euro spesi dal Comune per rimuovere spazzatura di varia natura dalla zona industriale nei dintorni delle pale eoliche. «Abbiamo effettuato un intervento importante - dice l’assessore all’ambiente, Matteo Franconi - vista la quantità di rifiuti abbandonati in quell’area. Abbiamo anche posizionato alcune transenne in strade o parcheggi strategici per cercare di limitare la brutta abitudine delle discariche abusive. Un’operazione che s’inserisce in un piano d’interventi specifico per pulire pezzi del nostro comune in cui si verifica questo problema. Altre zone d’intervento sono state Montecastello e le Tre campane, dove siamo intervenuti nelle strade tagliafuoco e in alcune vie interne della boscaglia. Dobbiamo, però, ultimare i lavori di pulizia, perché in mezzo alla vegetazione abbiamo trovato molti altri rifiuti, ma dobbiamo organizzarci strumenti specifici».
L’intervento delle aziende. A Montecastello e alle Tre campane l’amministrazione comunale ha utilizzato il proprio personale durante il normale orario di lavoro. Per la rimozione dell’eternit in tre zone del comune, invece, incaricata un’azienda con competenze specifiche per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, spendendo, appunto settemila euro. Geofor, dal canto suo, nel 2015 ha rimosso discariche abusive per conto del Comune di Pontedera in via Padre Barsanti nella zona industriale della Bianca per un costo complessivo di mille euro e 2.060 chili di rifiuti raccolti. «Nel piano tecnico economico 2015 di Pontedera - scrivono da Geofor - erano previsti servizi di pulizia piazzole per circa 61.000 euro». Soldi già compresi nell’accordo tra Geofor e Comune di Pontedera, mentre i 22.500 euro sono serviti per lo smaltimento di 129.850 chili di rifiuti abbandonati.
Sciopero. Funzione pubblica Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto uno sciopero nazionale per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle aziende d'igiene ambientale per l'intera giornata di domani. Geofor informa che «nella giornata di sciopero saranno garantiti i servizi pubblici minimi essenziali previsti per legge».
Mettiamoli alla porta. Intanto Capannoli si prepara al porta a porta con la classica serie di incontri con i cittadini. L’obiettivo è quello di raggiungere il 65% di raccolta differenziata. «Il passaggio al porta a porta - dice la sindaca Arianna Cecchini - ci consentirà di raggiungere le percentuali di differenziata che ci impongono le normative». Due le assemblee previste a maggio e tre a giugno, nella metà di giugno saranno consegnati, grazie alla collaborazione della Pubblica Assistenza di Capannoli e della Misericordia di Santo Pietro Belvedere, dei mastelli e il materiale informativo. E dal primo luglio, via ufficiale al porta a porta.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
