Il dolore
Festa per i 90 anni del Pastificio Martelli
Lo storico compleanno in occasione dell'apertura della sessantesima edizione della Sagra delle ciliegie a Lari
LARI. Avvio con tanta gente e la festa per i 90 anni del Pastificio Martelli per la 60esima edizione della sagra delle ciliegie a Lari. Prima la cerimonia di taglio del nastro dell’appuntamento più atteso della stagione da parte delle aziende agricole delle colline larigiane e poi la consegna da parte del Comune di una targa di riconoscimento ad un’azienda che concorre al pari dello storico castello dei Vicari e delle bellezze del territorio a fare conoscere il nome di Lari nel mondo. E così insieme al sindaco, Mirko Terreni, a fare festa con i Martelli sono intervenuti anche i consiglieri regionali, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni. Letto un messaggio di auguri del presidente della Regione Enrico Rossi. Questa azienda rappresenta un’eccellenza – è stato detto – sia per la provincia di Pisa che per la Toscana. E Dino Martelli, “speaker” della famiglia, come è stato scherzosamente presentato perché a lui è toccato l’onore dei ringraziamenti a nome di tutti i componenti della famiglia, oltre a ripercorrere la storia dell’azienda ha parlato dell’impegno attuale “in anni che non sono facili anche se il pastificio ormai esporta in venti paesi del mondo”.
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La pasta dall’inconfondibile sacchetto giallo vende molto in tutta la Toscana ma principalmente a Pisa e Livorno, sfatando così il detto che nessuno è profeta in patria. L’azienda, che punta a restare nel cuore del paese anche al prezzo di alcuni sacrifici, è riuscita a tenere insieme più generazioni con scambio di apporto e di idee tra giovani e veterani del lavoro nel pastificio. Sono stati ricordati anche alcuni membri importanti della famiglia che non ci sono più, da Valeria, Guido a Gastone, Beppina e la zia Dina, “autentica forza della natura” per le sue energie, così come gli storici collaboratori, da Dino Fogli, Fabio Ciabatti e Leonardo Terzelli. L’affetto del paese per la pasta ambasciatrice della provincia e della Toscana si è tradotto in una larga partecipazione di cittadini al brindisi con taglio della torta che non poteva essere che di colore giallo.
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