Il dolore
Strisce fantasma e inciviltà alla guida
Pontedera: dopo la tragedia in via Veneto, viaggio nella città dove gli attraversamenti sono “ad alto rischio” per la mancanza di manutenzione, ma anche per gli automobilisti che non osservano la segnaletica
PONTEDERA. Via Veneto, una delle strade storiche di Pontedera. Un’arteria di collegamento fondamentale per la città. È qui che nella notte della scorsa domenica la barista di 37 anni, Linda Baglioni, ha perso la vita investita da un’auto. Ed è proprio da questo pezzo d’asfalto, tra la Tosco Romagnola e viale Italia, che comincia il viaggio tra le strisce pedonali fantasma di Pontedera e l’inciviltà di molti alla guida che vanno per la loro strada senza curarsi della segnaletica. In questo tratto d’asfalto ci sono tre punti con strisce per l’attraversamento dei pedoni. Ma tutte sono praticamente invisibili, perché usurate dal transito delle auto. Commercianti e residenti chiedono un giro di vite.
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La tragedia di Linda e le strisce fantasma di via Veneto non sembrano in relazione diretta. Ma questa è una strada a cui bisognerebbe porre attenzione. "Servono dossi e strisce pedonali ben visibili - dice Patrizia Nencini del negozio di fiori L’Orchidea - perché le auto sfrecciano e troppe volte al giorno si rischiano incidenti". La prova pratica è presto fatta. Giannino Garbin, un uomo residente a Crespina che frequenta spesso questa zona di Pontedera, prova ad attraversare, ma due auto gli sfrecciano vicine senza farlo attraversare in pochi secondi. "Una volta - racconta - vicino all’incrocio con viale Italia, ho rischiato di essere investito da un automobilista che viaggiava addirittura contromano. Qui servono dossi per far abbassare la velocità, ma anche controlli".
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"Corrono come dannati - dice la parrucchiera Grazia - Il rimedio potrebbero essere i dossi oppure un autovelox. L’importante è trovare una soluzione". Di situazioni simili a Pontedera ce ne sono un buon numero.
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Ma anche se i passaggi pedonali sono visibili o anche rialzati su dossi di colore marrone, i problemi non mancano. In via De Gasperi, vicino all’incrocio con via Cappuccini, in pochi si fermano per cedere il passo ai pedoni. Oppure sulla Tosco Romagnola, davanti all’ingresso del Villaggio Piaggio. Anche qui, più o meno la stessa scena. Un altro punto critico è l’incrocio tra via Dante e via Manzoni, dove sui quattro lati ci sono passaggi pedonali a ridosso dell’incrocio che mettono in difficoltà gli automobilisti.
Da un lato, quindi, la scarsa manutenzione delle strisce pedonali. Dall’altra, però, anche l’inciviltà di molti automobilisti. Che rischiando spesso di fare anche danni irreparabili. Del resto le statistiche parlano chiaro. Secondo un report dell’Istat, riferito al 2014, nel 67,9% dei casi le vittime degli incidenti stradali sono conducenti di veicoli, nel 15,9% passeggeri trasportati e nel 16,2% pedoni. Una percentuale, quest’ultima, che sale al 30% all’interno delle città.
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