Sicurezza
“Salacca”, un personaggio a Via di Corte
Gli amici ricordano la vittima e la sua passione per il calcio: «Faremo in modo di ricordarlo»
PONTEDERA. Antonio Bacci, detto “Salacca”, era un personaggio a Latignano e Via di Corte dove viveva. Lo conoscevano tutti e davvero gli volevano bene: tanto che ieri quando in paese si è diffusa la notizia della sua morte in molti sono arrivati al campo sportivo per capire cosa fosse successo, a cominciare da Roberto Santerini, presidente della consulta di Pardossi.
«Era stato 25 anni presidente della squadra di calcio Via di Corte Sporting Club - racconta - dicevamo sempre che per l’impegno che aveva avuto verso la società di calcio si meritava una piazza. E ora cercheremo di fare qualcosa per lui, in sua memoria». Bacci viveva da solo ormai da molti anni. Era una persona molto semplice, si accontentava e viveva anche con poco, come lo descrivono gli amici. Una persona schietta, conosciuta anche per le sue passioni. Era un grande fumatore oltre che un amante della buona tavola.
Il primo che ha capito che il corpo senza vita poteva essere di Bacci è stato l’amico, Umberto Paganelli. «Dobbiamo accompagnarlo nell’ultimo viaggio con la sciarpa del Via di Corte ma anche con quella dell’Inter, l’altra sua passione. E poi ci vorrà un pacchetto di sigarette...». Tanti i pensieri di chi con “Salacca” è cresciuto, fin dai tempi della scuola. E nessuno immaginava che la sua vita finisse in un fosso con lo scooter. Quando l’uomo, che potrebbe anche avere avuto un malore, è finito nel fosso lo scooter è rimasto sopra di lui, nell’erba, in via Rio Pozzale. Purtroppo quando è avvenuto l’incidente il parcheggio era deserto e Bacci non è riuscito a chiedere aiuto. Anche se al momento l’ipotesi che lo scooter si sia scontrato con un’auto non sembra trovare molto credito, le indagini potranno chiarire tutti gli aspetti di questa storia.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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