Il Tirreno

Pontedera

Nuovo esposto sugli oneri di urbanizzazione non pagati

La Tinaia, ancora dubbi sull’operazione

La Tinaia, ancora dubbi sull’operazione

CASCINA. Michele Parrini, consigliere comunale e candidato alla carica di sindaco della lista Progetto Cascina ha inviato un secondo esposto sulla situazione di Villa La Tinaia, l’agriturismo di...

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CASCINA. Michele Parrini, consigliere comunale e candidato alla carica di sindaco della lista Progetto Cascina ha inviato un secondo esposto sulla situazione di Villa La Tinaia, l’agriturismo di Santo Stefano a Macerata che accoglie 32 migranti. Nell’agriturismo tra l’altro sono stati sia i carabinieri del Nas che quelli dell’ispettorato del lavoro. Il consigliere chiede come è possibile che, di fatto, siano state realizzate opere di cambio di destinazione d'uso da rurale - dichiarata dal tecnico - a civile abitazione, senza che sia stato pagato neanche il contributo sul costo di costruzione? Come è possibile che sia consentita una dimora permanente all'interno di locali adibiti a magazzino? Come è possibile che sia consentita una tale destinazione senza che sia stata prodotta una certificazione di agibilità dei locali ed una attestazione di conformità degli impianti? Come è possibile che si sia proceduto all'accoglienza di queste persone senza avere prima preteso una attestazione di conformità dei locali? E ancora: come è possibile che l'impianto fognario sia stato dimensionato ed autorizzato per 40 + 10 abitanti equivalenti, quando il fabbricato è corredato di 4 appartamenti per complessive 8 camere? Il dubbio dell’opposizione riguarda anche il mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione. Parrini chiede notizie anche sull’agibilità dei magazzini di piano terra e sull'impianto fognario. «Nello "stato attuale" dell'attività edilizia libera, al piano terra, sono stati rappresentati locali ad uso di magazzino, dalla denuncia catastale di nuova costituzione, risulta anche un locale commerciale di mq. 334,00, specifico per l'attività di eventi cui il fabbricato era dedicato prima della attività di accoglienza di profughi. All'interno del fabbricato si organizzavano matrimoni e altre cerimonie, proprie di un'attività di intrattenimento e che "la struttura è il ricavato di un accurato restauro di una tinaia medievale, costruzione rurale tipica toscana. Pertanto, non trattandosi di attività di agri-turismo, come rilevato dagli accertamenti svolti dall'ufficio, il restauro ha comportato il cambio di destinazione d'uso da rurale a commerciale e da rurale a residenziale; con quale autorizzazione? A fronte del pagamento di quali e quanti oneri di urbanizzazione?»

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