Il dolore
Intossicati, riaperta la pizzeria
Le analisi hanno confermato che i malori sono stati causati dal botulino
CASTELFRANCO DI SOTTO. Ha riaperto da due giorni la pizzeria “Oasi della pizza” di Castelfranco di Sotto dove nei giorni scorsi alcuni clienti sono finiti all’ospedale per una sospetta intossicazione alimentare.
Con un provvedimento ufficiale l’Asl di Empoli, dopo il sopralluogo dei carabinieri del Nas di Livorno, aveva imposto la chiusura temporanea alla pizzeria dove i quattro cittadini intossicati dal botulino avevano mangiato la pizza prima di finire all’ospedale. Ora c’è la conferma che a causare i malori è stato il botulino, stando a quanto ha spiegato ieri l’azienda sanitaria. Sotto accusa c'è la pizza "capricciosa", in quanto si pensa che a causare l'intossicazione possa essere stato il prosciutto cotto o i carciofini o comunque alimenti sott'olio ma anche ieri non sono arrivate conferme rispetto agli alimenti “incriminati”.
Il fatto che la pizzeria abbia ripreso l’attività fa pensare che il problema sia stato abbastanza circoscritto, come conferma anche il fatto che a sentirsi male sono state solo quattro persone su una clientela che è molto ampia. L’Asl attende ulteriori risultati per avere la conferma dell’alimento che ha scatenato l’intossicazione.
Dopo l’ispezione del Nas e dell’Asl ai proprietari dell’attività di ristorazione erano state notificate alcune prescrizioni per rimuovere le cause che avevano determinato il problema, nelle scorse settimane. Il titolare, da noi interpellato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali in attesa di conoscere l’esito finale degli accertamenti dell’Asl. I lavori sono stati eseguiti a la pizzeria ha potuto riprendere a lavorare con l’ok del personale dell’azienda sanitaria locale che ha effettuato un sopralluogo preventivo.
È ancora ricoverato all’ospedale, stando a quanto è stato spiegato, ma è fuori pericolo Antonio D’Onofrio, 59 anni, di Castelfranco di Sotto che inizialmente era stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva al San Giuseppe di Empoli. Lentamente le sue condizioni di salute stanno migliorando.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
