Il Tirreno

Pontedera

verso le elezioni

Buti, le ricette per il rilancio del paese

Carlo Palotti
I candidati durante il confronto
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I candidati durante il confronto

Al teatro Di Bartolo confronto tra i candidati sindaco organizzato dal "Tirreno". In lizza alle urne Alessio Lari, Barbara Maffei e Gerardina Agrusta

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BUTI. Il rilancio dell’economia è stato uno dei temi al centro del confronto al teatro Di Bartolo a Buti fra i candidati a sindaco per le elezioni amministrative del 5 giugno.

Il dibattito del 26 maggio è stato organizzato dal “Tirreno” e moderato dal caposervizio Luca Daddi. Economia, ma non solo: nel corso del forum si è parlato anche di opere pubbliche, macchina comunale e propositi per l’inizio di legislatura. Alla serata non ha partecipato, perché ammalata, Gerardina Agrusta, 43 anni, candidata di Rifondazione comunista - Sinistra Europea, la quale è stata sostituita da Carmine Barbone, candidato al consiglio comunale. Il sindaco uscente, Alessio Lari, candidato di Insieme per Buti (Pd e Sel), era presente malgrado la febbre a 38.

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Rispondendo alla prima domanda sulle prospettive dell’economia a Buti, Lari ha avuto subito uno scambio di battute con Barbara Maffei, 35 anni, terapista occupazionale, candidata della lista “Spigai per cambiare 2.0”. Secondo Maffei, «uno dei problemi riguarda i lavori pubblici che dovrebbero essere dati ad aziende butesi quando spesso finiscono a imprese di fuori». Poi ha aggiunto: «Il nostro territorio offre tanto, ma è stato abbandonato. Sono stata a Sorbo sul Monte Serra: è irriconoscibile rispetto a quando ero bambina».
Maffei ha insistito molto sulle potenzialità inespresse del paese, sopratutto in materia di turismo, lanciando critiche - anche pungenti - all’amministrazione uscente.

Lari, 40 anni, primo cittadino uscente e dipendente del Comune di Calcinaia, ha replicato: «Se sei dovuta andare a Sorbo per trovare qualcosa che non va, vuol dire che nel resto del comune le cose funzionano. Per la promozione del monte abbiamo creato una sinergia con gli altri Comuni della zona e una rete di aziende locali. Ora puntiamo sulla green economy».

Anche Carmine Barbone, di Rifondazione comunista - Sinistra Europea, ha puntato sulle occasioni mancate da Buti per crescere: «Sono molte le possibilità per far crescere il paese, ma Buti non le ha sfruttate a dovere. Per riportare turisti sul territorio servono feste e iniziative, ma è bene essere cauti con le promesse: noi di Rifondazione non siamo all’interno del Comune e non conosciamo lo stato dei conti».
 

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