Il Tirreno

Pontedera

Duomo gremito per salutare Marco

Duomo gremito per salutare Marco

Folla commossa al funerale del volontario della Misericordia morto nel sonno a 44 anni. Applausi, fiori e tanti ricordi

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PONTEDERA. La musica delle sue risate accompagnerà il ricordo di Marco Bagnoli, l’infermiere del 118 di Pisa, trovato morto a soli 44 anni, nella sua casa di Calcinaia.

Rose bianche e la divisa del soccorritore, sulla sua bara, al centro del Duomo vicino al Cristo in ferro battuto, accogliente e misericordioso che, inginocchiato e con le braccia spalancate, si pone in un gesto supremo di amore. Il fiore, la rosa, che meglio esprime l’amore e la sensibilità di un uomo che con la sua morte ha lasciato un senso di smarrimento non solo tra i familiari e quanti gli volevano bene, ma anche nell’ambiente di lavoro e alla Misericordia di Pontedera, di cui l’uomo era storico volontario e consigliere, alla scuola di ballo Arte in Musica di Calcinaia di cui era presidente e stretto collaboratore di Gianluca Mancini, direttore artistico. A questi mondi si è rivolto il proposto don Piero Dini, oltre che alla madre del povero Marco. È stata lei a trovarlo senza vita, dopo che l’uomo era stato di turno di notte al 118 e aveva soccorso Linda Baglioni, la barista di 37 anni, travolta e uccisa in via Vittorio Veneto.

Era stata una notte difficile per i volontari e il personale dell’emergenza sanitaria. Nessuno però poteva immaginare che quella sarebbe stata l’ultima volta che Marco cercava di fare tutto il possibile per salvare una vita. Ed è per questo che oggi, nel momento del dolore, i colleghi del 118 lo ricordano e pensano già ad un futuro, a progetti che possano andare avanti in memoria dell’infermiere.

«Ho guardato i messaggi su Facebook - ha detto don Dini all’omelia - ho visto che era amato e apprezzato da tanti. Ci conoscevamo poco, perché sono qui da non molto tempo e poi mi hanno spiegato che era seduto accanto a me in un consiglio della Misericordia», ha aggiunto invitando chi oggi piange e si chiede il perché di tutto questo dolore a trovare conforto nella fede, «unica password per la vita eterna, quella vera».

Lunghi applausi hanno accompagnato il funerale, insieme ai ricordi degli amici alla fine della cerimonia, scandita dal suono delle sirene delle ambulanze. Presenti con i labari i rappresentanti di molte associazioni di volontariato. Un ultimo abbraccio a Marco pensando che «la morte è solo un passaggio». La grande partecipazione testimonia la vicinanza a Marco e alla Misericordia. Il governatore Renato Lemmi ha ringraziato per l’affetto dimostrato da tanti.

Oggi alle 15 un altro addio, alla chiesa del Romito: quello a Linda Baglioni, la barista uccisa da un’auto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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