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Contributi al Festival del teatro romano

VOLTERRA. Poche, ma molto significative, migliaia di euro sono state donate per non far morire il Festival del Teatro romano di Volterra, il cui ideatore e direttore artistico, Simone Migliorini, ha...

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VOLTERRA. Poche, ma molto significative, migliaia di euro sono state donate per non far morire il Festival del Teatro romano di Volterra, il cui ideatore e direttore artistico, Simone Migliorini, ha lanciato un appello al ministero dei beni e attività culturali e turistiche (Mibact), promuovendo anche una raccolta di fondi su Internet per cercare di reperire risorse ed evitare così di rinunciare all'organizzazione dell'edizione e di quest'anno. I soldi fin qui trovati arrivano dalla famiglia Lelio, discendenti di Giovan Battista Andreini, attore e scrittore nato nel 1576, i cui componenti hanno continuato per generazioni a calcare i palcoscenici, dal 1500 ad oggi. Ma c’è anche gente comune che dona a Migliorini anche 50 euro alla volta. E contributi arrivano dal supermercato Conad di Volterra e da Conad Toscana. «Per il grande significato culturale che questa manifestazione ha, e per la location in cui si svolge - spiega Alberto Cherici, direttore del punto vendita volterrano - pensiamo sia giusto sostenere questa iniziativa che rappresenta una dei più importanti momenti di arricchimento per la nostra città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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