Il dolore
Smantellato il campo rom a Titignano
Le famiglie si sono allontanate ma sono rimaste con tre camper lungo la strada che delimita l’area
NAVACCHIO. Il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, ha rinunciato all’intervento della forza pubblica per invitare le famiglie nomadi che si erano accampate in maniera abusiva lungo la superstrada.
Il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, nei giorni scorsi aveva chiesto al sindaco di sgomberare il campo per ragioni di sicurezza collegate alla strada di grande comunicazione e per le condizioni igieniche che sono state verificate all'interno del campo.
Così è stato fatto. L'area è delimitata da una sbarra che è stata abbassata per chiudere l'accesso al campo.
Le famiglie convinte a lasciare quel terreno sono rimaste con tre camper (come si vede nella foto) lungo la strada che delimita il campo nomadi, a Titignano.
Ieri mattina c’era grande tensione tra queste famiglie.
«Siamo stati espropriati dei nostri terreni», dice una donna mentre invita i cronisti a lasciare il prima possibile quel tratto di strada pubblica.
Va da sé che i rom non potranno restare a lungo in sosta lungo la strada, altrimenti dovranno intervenire i vigili di nuovo perché di fatto il problema di sarà solo spostato.
La chiusura del campo rom segue all’annuncio fatto a febbraio dal sindaco Antonelli e pubblicato dal nostro giornale.
«Il campo abusivo dei nomadi lungo la superstrada a Titignano va smantellato - disse il primo cittadino con tono deciso – Non dobbiamo dimenticare che ci sono anche problemi di sicurezza: se il pallone di qualche bambino finisce lungo la superstrada rischia di causare un incidente. E questo non va bene...».
La vicenda è arrivata a conclusione, almeno per ora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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