Toscana
Ex deposito Leoncini: gli uffici comunali preparano l’ordinanza
PONTEDERA. Continua a tenere banco la vicenda dell’ex deposito Leoncini, immobile lasciato da anni nel degrado a due passi dal centro di Pontedera. Il problema è tornato prepotentemente alla ribalta...
PONTEDERA. Continua a tenere banco la vicenda dell’ex deposito Leoncini, immobile lasciato da anni nel degrado a due passi dal centro di Pontedera.
Il problema è tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi giorni dopo che c’è stato il crollo del tetto e i vigili del fuoco sono intervenuti per transennare l’area - togliendo alcuni posti auto - e garantire la sicurezza dei passanti.
Ieri il sindaco Simone Millozzi ha confermato al “Tirreno” che gli uffici di Palazzo Stefanelli stanno lavorando per mettere a punto l’ordinanza con cui obbligare i proprietari dell’ex deposito di legname, ferro e cemento a intervenire.
Purtroppo la vicenda si trascina da anni e più volte è finita sui giornali, complici anche le proteste dei cittadini che abitano nella zona e in diverse occasioni hanno denunciato l’inerzia nel mettere in sicurezza l’immobile.
Dopo il crollo degli ultimi giorni, c’è un primo aspetto che riguarda la viabilità ed è immediato. I posti auto che non possono essere utilizzati, tra l’altro, sono a pagamento e di conseguenza il mancato utilizzo crea anche un danno alla società che gestisce i parcheggi a pagamento e al Comune essendo questa una società partecipata.
In seconda istanza a questo punto gli uffici tecnici del Comune potrebbero chiedere alla proprietà di predisporre una perizia per valutare lo stato complessivo di rischio per ulteriori cedimenti di altre parti del tetto che sono pericolanti.
Già nel 2010 il sindaco Millozzi, rispondendo alle richieste dei cittadini che abitano al confine con l’edificio, li aveva rassicurati.
«Abbiamo visto i progetti – aveva detto al nostro giornale il primo cittadino – siamo nella fase del rilascio delle concessioni. Il primo intervento sarà proprio quello che riguarda la parte che è franata (riguardava la tettoia in eternit). Aspettiamo che il cantiere parta nei prossimi mesi».
Il progetto è piaciuto all'amministrazione: «Oltre ad appartamenti e uffici - spiegava Millozzi - ci saranno negozi e una piazzetta che permetterà di valorizzare il Duomo».
Le parole spese dal privato con l’amministrazione non hanno avuto alcuna conseguenza pratica: il recupero non è finora partito.
I cittadini chiedono al Comune di procedere in maniera spedita. Di fare il provvedimento per la messa in sicurezza della viabilità, ma anche di ordinare un intervento immediato. Inoltre invitano l’ente a provvedere ai lavori che poi potrà far pagare direttamente alla proprietà se questa non rispetterà l’ordinanza.
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