Elezioni a Cascina, il confronto si scalda sull'economia
Centinaia di persone al dibattito organizzato dal "Tirreno" al Politeama con i candidati alla carica di sindaco
CASCINA. Meno tasse, un piano per ridurre il degrado, la manutenzione idraulica del territorio, gli interventi per migliorare la macchina comunale, il futuro del Polo tecnologico, la lotta agli sprechi, il piano della mobilità. Sono alcuni dei temi del dibattito organizzato la sera del 24 maggio dalla redazione di Pontedera de “Il Tirreno” al Teatro Politeama davanti a centinaia di cittadini in vista delle amministrative.
Sul palco quattro dei cinque aspiranti alla carica di sindaco: Alessio Antonelli, primo cittadino uscente e candidato della coalizione di centrosinistra formata da Pd, Sinistra Italiana, Cittadini per Cascina, In Lista per Cascina, Riformisti per Cascina e Cascini@mo; Susanna Ceccardi, candidata della Lega, sostenuta anche da Forza Italia e dalle Liste Civiche con Giorgia Meloni - Fratelli d'Italia (Noi Adesso Cascina e Donne di Cascina); Michele Parrini, candidato della lista “Progetto Cascina”; Claudio Loconsole, del Movimento Cinque Stelle.
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Mario Minuti, candidato de “La Sinistra e i Comunisti - Alternativa per Cascina”, era fuori provincia ed è stato sostituito al dibattito da Monica Di Ruscio.
Serrato il dibattito, incentrato sulle domande formulate dal giornalista Luca Daddi, caposervizio della redazione di Pontedera, e dedicato in larga parte all’economia.
Il primo applauso è stato per Ceccardi la quale si è detta «contraria a una sola grande area industriale a Navacchio, perché ha portato alla chiusura delle piccole attività. Siamo però favorevoli alla crescita delle piccole aziende, come quelle del Polo tecnologico. In più, la pressione fiscale è troppo elevata e, se andremo al governo, la ridurremo».
Antonelli, dal canto suo, ha spiegato che «negli ultimi cinque anni il Comune di Cascina ha cercato di agevolare gli investimenti sul territorio. Un paio di esempi sono l’arrivo del punto vendita di una nota catena di fast food e una di arredamento». Il sindaco uscente ha anche elogiato i risultati raggiunto dal Polo tecnologico di Navacchio, auspicando un ulteriore sviluppo anche attraverso una sinergia con le realtà analoghe dislocate in altri comuni della provincia.
Secondo Loconsole, un problema per l’economia è rappresentanto dalla «tassazione troppo elevata. La nostra proposta - ha aggiunto - è di aprire un ufficio apposito per i bandi, così da intercettare fondi regionali ed europei e poter contare su risorse da destinare alle opere pubbliche, ma anche a progetti che riguardano il settore privato».
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Esplicito Parrini: «Vedo buio per l'economia del nostro territorio. Con l'ultima legislatura abbiamo perso cinque anni. Una delle cose peggiori a cui abbiamo assistito è stato il regolamento urbanistico che è stato approvato solo all’ottanta, ottantacinque per cento. Un altro esempio negativo è il supermercato nell'ex Mostra del Mobilio a cui proporremo una collocazione alternativa».
L’idea di Di Ruscio è quella di «puntare sulla ricerca, valorizzando Virgo e rendendo il Polo il fulcro della nostra economia», oltre che «rivedere le politiche urbanistiche ed edilizie attuate finora che hanno prodotto solo un’emergenza idraulica».
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