Lutto
Quel marciapiede ostile ai disabili
Dietro lo stabile della famiglia Leoncini c’è anche una barriera architettonica
PONTEDERA. Ancora una volta lo stabile della famiglia Leoncini, situato dietro il duomo di Pontedera, sale alla ribalta delle cronache per le fatiscenti condizioni della costruzione. Pochi giorni fa, però, è arrivata un’altra citazione sulla cronaca del nostro giornale, tirato in ballo per una barriera architettonica che impedisce il passaggio di disabili in carrozzina.
Massimo Crocetti, un quasi 50enne di Santa Maria a Monte, si è prestato per un servizio sulle barriere architettoniche ancora presenti a Pontedera. E sul retro dello stabile Leoncini ha incontrato notevoli difficoltà.
In questo caso, infatti, il problema è il marciapiede di via del Risorgimento. In quel punto è evidente la presenza della vecchia entrata al magazzino legnami della stessa famiglia. E il marciapiede s’interrompe lasciando spazio alla strada per poi riprendere. Ma una persona costretta alla sedia a rotella fa un’enorme fatica ad attraversare questo doppio ostacolo, a meno che non sia accompagnato da qualcuno che lo spinge e lo aiuta.
Il problema in questione, è bene sottolinearlo, è indipendente dalle precarie condizioni dell’ex magazzino. Il marciapiede è pubblico e spetta al Comune sistemarlo in maniera che un disabile o una persona anziana non trovi ostacoli. Così com’è stato realizzato sul lato opposto della strada, quello che corre lungo la ferrovia. Ma è probabile che una ristrutturazione dell’edificio porterebbe anche a un intervento sul marciapiede “incriminato” in via del Risorgimento.
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