Sicurezza
Il direttore: «Non usciremo dal credito cooperativo»
FORNACETTE. La Banca di Pisa e Fornacette rimane nel credito cooperativo. Nel corso dell’assemblea dei soci, che si è tenuta sabato scorso, sono stati illustrati i contenuti del decreto che riforma...
FORNACETTE. La Banca di Pisa e Fornacette rimane nel credito cooperativo. Nel corso dell’assemblea dei soci, che si è tenuta sabato scorso, sono stati illustrati i contenuti del decreto che riforma le banche di credito cooperativo e prevede l'adesione a un gruppo bancario cooperativo. La banca ha comunicato ai soci l'orientamento a rinunciare all'ipotesi di "way out", ossia di abbandono del mondo del credito cooperativo, prevista come alternativa: una soluzione - è stato spiegato - che, oltre ad altre conseguenze, comporterebbe il versamento di un'imposta straordinaria del 20% sul patrimonio dell’istituto.
«La riforma delle banche di credito cooperativo - ha spiegato Mauro Benigni, direttore generale dell’istituto - è stata formulata per creare un’integrazione delle Bcc che consentirà di migliorare il modello organizzativo mantenendo le singole banche autonome, seppur inserite in un sistema più coeso ed efficiente».
«Con la "way out" la Banca di Pisa confluirebbe in una realtà di maggiori dimensioni, ma con logiche e strategie che avrebbero inciso in modo significativo sul nostro ruolo di banca del territorio - ha aggiunto Benigni - Non bisogna dimenticare inoltre che la "way out" comporterebbe costi ingenti, che potrebbero arrivare ai 30 milioni di euro. Il patrimonio della banca verrebbe decurtato in misura considerevole ed i coefficienti patrimoniali ne risentirebbero in modo pesante».
«Il nostro obiettivo - conclude il manager - è quello di mantenere e rinsaldare, anche in futuro, l'impegno nei confronti del territorio. Parteciperemo in maniera attiva al gruppo bancario a cui decideremo di aderire e lo faremo con spirito collaborativo e nell'interesse dell’istituto e di tutti i soci».
La Banca di Pisa e Fornacette è l’evoluzione della Cassa Rurale e Artigiana di Fornacette. «Tutto nacque dall'idea di creare la banca dei fornacettesi - si legge sul sito web - una banca che avesse il suo centro decisionale fisicamente e culturalmente vicino al paese e alla sua gente, capace di attirarne le risorse finanziarie e di metterle a diretta disposizione del suo tessuto sociale, commerciale e produttivo, affiancando le attività di tutta la comunità e finanziandone le iniziative. Così il 9 ottobre 1962 fu costituita la Cassa Rurale e Artigiana di Fornacette».
Nel 1994, con l’entrata in vigore del nuovo testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, la Cassa divenne Banca di Credito Cooperativo di Fornacette. L’attuale denominazione, invece, risale al 2013.
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