Il Tirreno

Pontedera

Uilm sarà l’ago della bilancia

Rsu Piaggio: la terza forza chiede un sindacato coeso «per combattere la delocalizzazione»

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PONTEDERA. Se Fim e Fiom saranno i pesi massimi della Rsu, la Uil, con i suoi sette delegati sarà l’ago della bilancia. E questo ruolo, il segretario provinciale della sigla sindacale, Benedetto Benedetti, cercherà di giocarselo al meglio: «Siamo pronti a dare battaglia sui grandi temi che caratterizzeranno i prossimi anni della Piaggio, ma anche di tutto il settore metalmeccanico, la delocalizzazione e l’indotto».

I grandi temi per il futuro. Secondo il leader di Uilm in provincia di Pisa, infatti, la partita del futuro dell’azienda e del territorio si gioca su questi due elementi. «Piaggio dovrà confrontarsi con il sindacato sulle strategie produttive. Pontedera deve tornare al centro del mondo Piaggio e questo non può passare che da un ritorno delle lavorazioni che attualmente vengono realizzate all’estero. Se questo avverrà ne ricaverà beneficio l’indotto e tutto il territorio che ha un grande bisogno di lavoro».

Rsu coesa. Cresciuti dal 22 al 24 per cento, gli uomini del metalmeccanico di Uil proveranno a far pesare il ruolo di possibile alleato di Fiom o Fim. «Vedremo come andranno le cose. Di sicuro ci piacerebbe che la Rsu venisse ricompattata e che il sindacato in Piaggio tornasse finalmente a dialogare. Perché serve una rappresentanza dei lavoratori coesa per affrontare i grandi temi che caratterizzeranno il futuro di questa azienda. È certo, però, che un sindacato come Fiom, che ha indietreggiato in maniera evidente e che, malgrado questo, fa dichiarazioni quasi come avesse vinto, ci preoccupa e non poco. Credo che il risultato di queste elezioni abbia dimostrato che agli operai e agli impiegati servono serietà e concretezza. Quello che, in pratica, abbiamo cercato di fare noi e che ci è stato riconosciuto alle urne».

Le preferenze. Questi i nomi dei probabili delegati che formeranno la Rsu, la cui nomina, però, sarà ufficializzata fra pochi giorni. Per la Fim Cisl i più votati sono stati, tra gli operai, Clementina Eleonora Leone (88 preferenze), Maurizio Marchetti e David Belcari (entrambi con 68 preferenze, Simone Frassi (59), Corrado Barsottini (45), Andrea Parra (42) e, fra gli impiegati Ruggiero Crupi (52), Giovan Battista Giorgetti (37), Luigi Capocecera (27) e Federico Picchi (25). Nella Fiom Cgil i delegati più votati che dovrebbero far parte della Rsu sono gli operai Simone Bagnoli (125), il più votato in assoluto), Massimo Cappellini (66), Adriana Tecce e Antonella Bellagamba (entrambe a 46), Giorgio Guezze (33), Massimiliano Malventi (31) e Francesco Giuntoli (29) e gli impiegati Massimo Zema (105), Simone Di Sacco (13) e Donatello Taddei (10). Per la Uilm Uil i delegati dovrebbero essere, tra gli operai Graziano Barsotti (123), Pieretta Pucci (47), Carlo Nardi (39), Giampaolo Feliciani (27) e tra gli impiegati Alessandro Gaffino Rossi (42) e Luca Federighi (18). Per l’Usb, che si presentava solo nel collegio degli operai hanno ricevuto più preferenze e, probabilmente faranno parte della Rsu, Simone Selmi (115) e Alessio Bardelli (22).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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