La manifestazione
Svuotano lo studio del pittore dei Grimaldi
Si pensa a un furto compiuto su commissione portati via oltre 200 quadri di Venanzi
CENAIA. Ha tutta l’aria di essere un furto su commissione quello che è stato commesso nello studio del pittore Ernando Venanzi, per un valore complessivo stimato in alcune decine di migliaia di euro anche se è difficile fare una stima esatta in quanto la quotazione delle opere rubate varia da pezzo a pezzo. I dipinti, tutti olio su tela di varie misure, sono stati trafugati dallo studio che il pittore ha preso in affitto da circa 15 giorni, in via Matteotti e che il pittore, residente a Collesalvetti, stava ancora allestendo. Per questo gli inquirenti non escludono che ad agire siano state persone che conoscono bene il mondo dell'arte con l'obiettivo di piazzare le opere dell’artista, che ha realizzato opere anche per la famiglia Grimaldi nel Principato di Monaco, sul mercato clandestino. Nativo di Foligno , Venanzi, 68 anni, si avvicinato direttamente alle poetiche più d'avanguardia esponendo anche negli Stati Uniti con artisti come Salvador Dal, Juan Mir e Max Bill. Nel 1978 ha realizzato per il Palazzo dei Priori di Perugia la mostra "Viaggio immaginario nell'Inferno Dantesco" successivamente allestita in diverse piazze europee. Il collaboratore artistico della famiglia Grimaldi, principi di Monaco, vanta più di 300 esposizioni personali in Italia e all'estero con mostre anche a Roma, Parigi, Londra, New York e Tokyo.
Il 19 sera, come ha spiegato ai carabinieri della compagnia di Pontedera, l’artista ha chiuso lo studio ed è andato a casa. Durante la notte una vicina ha sentito arrivare un camion ma era in corso un forte temporale e la donna non ha pensato che potessero essere dei ladri. Le opere portate via, come spiega il pittore che abbiamo incontrato nello studio saccheggiato, si possono raggruppare in aree tematiche, quelli dedicati alla famiglia Grimaldi - «C’era anche un ritratto del principe Ranieri, di cui una copia è esposta nel Principato», spiega – altri dedicati ai Templari, alle battaglie, a San Francesco d’Assisi e a Rupecava. Alcuni di questi lavori erano destinati ad una mostra dedicata al santuario di Rupecava che si svolgerà a Pisa dal 4 al 30 giugno. «Per me è un grave danno – dice l’artista – credo che questo saccheggio sia opera di qualcuno che era a conoscenza del fatto che stavo completando l’allestimento dello studio e anche per questo non avevo ancora installato un impianto di allarme».
La porta di ingresso è stata forzata con un piede di porco e poi i malviventi hanno caricato 215 quadri di varie dimensioni e 4 sculture in bronzo e pietra realizzati dall’artista considerato il caposcuola dell’iridismo che sfrutta il binomio luce e colori. I carabinieri hanno disposto le prime ricerche della refurtiva che ha ben altri canali di vendita rispetto a quelli considerati tradizionali, come possono essere i mercatini.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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