Sicurezza
Strada per i fanghi, non c’era abuso nella costruzione
PECCIOLI. Al processo non hanno retto le accuse ipotizzate dalla Procura sui lavori per realizzare una strada lunga 1,2 km per 6 metri di larghezza e fatta passare per un'opera di movimento terra...
PECCIOLI. Al processo non hanno retto le accuse ipotizzate dalla Procura sui lavori per realizzare una strada lunga 1,2 km per 6 metri di larghezza e fatta passare per un'opera di movimento terra riferita a un tratto di duecento metri. E tutto per favorire lo spandimento dei fanghi in agricoltura.
Chi doveva controllare avrebbe chiuso un occhio, diceva la Procura.
Anzi, avrebbe dato consigli a committenti, Delca Ambiente Srl poi in liquidazione, ed esecutori su come aggirare la legge per far passare sotto silenzio l'abuso edilizio.
E così in undici erano finiti a giudizio per vari reati che vanno dall'abuso d'ufficio al falso ideologico in certificati commesso da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, dal falso ideologico di privati in atto pubblico a quello commesso dal pubblico ufficiale.
Ieri gli imputati- per i casi in cui non era già intervenuta la prescrizione - sono stati assolti con formula piena, perché il fatto non sussiste.
E pensare che la sentenza di primo grado riguarda fatti avvenuti dalla primavera 2007 all'ottobre 2008 a Lajatico a Terricciola.
Per così lungo tempo si sono ritrovati sotto processo, con ruoli diversi nella storia, Antonio Cortese, 55 anni, come responsabile dell'ufficio tecnico di Peccioli; Manuele Crecchi, 40 anni, di Cascina, impresario edile; il padre Mario Crecchi, 68 anni, di Peccioli; Fabio Carlino, 49 anni, di Santa Maria a Monte, socio della Carlino Mario Snc; Domenico Del Carlo, 54 anni, di Porcari, in veste di amministrato di fatto della Delca; Felicino Del Carlo, 47 anni, come direttore commerciale della Delca; Gianni Del Carlo, 34 anni, di Lucca, addetto alla logistica della Delca; Stefano Bonini, 32 anni, nato a Lucca, addetto alla logistica della Delca; Andrea Fortuna, 35 anni, di Peccioli, progettista e direttore dei lavori; Mario Frau, 59 anni, comandante della Forestale di Pontedera; Massimo Fontana, 41 anni, nel ruolo di amministratore delegato della Delca Ambiente Srl.
A Frau e Cortese, tecnici del Comune di Peccioli, la Procura contestava, "l'accordo con i committenti e i progettisti al fine di far predisporre a questi ultimi la falsa documentazione tecnico-amministrativa relativa ad opere di movimento terra finalizzata al rimodellamento morfologico di un terreno agricolo a Legoli in via Monti per un tratto di circa 200 metri".
Invece la realizzazione era un'opera maggiore.
Ma durante il dibattimento non è stata raggiunta la prova di quello che sosteneva l’accusa. Questo ha portato il giudice ad emettere sentenza di assoluzione con formula piena.
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