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Salvini a passeggio tra gli ambulanti

Salvini a passeggio tra gli ambulanti

Il leader della Lega a Cascina per sostenere Ceccardi nella corsa per il sindaco. «Date una picconata dal basso»

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CASCINA. «Complimenti, sei riuscito a militalizzare il mercato». Claudio Loconsole, candidato alla carica di sindaco del Movimento Cinque stelle si avvicina al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, mentre attraversa corso Matteotti nel giorno del mercato settimanale. Un fugace scambio di battute con il segretario nazionale del Carroccio che respinge le critiche con un: «Ringrazia i tuoi amici dei centri sociali». E poi, alla fine del suo intervento elettorale in piazza dei Caduti ringrazia le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, intervenute con poco meno di un centinaio di uomini, per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione elettorale che si è conclusa senza alcuna contestazione da parte di chi ha idee nettamente diverse da quelle della Lega. Salvini dunque è tornato a Cascina, per la seconda volta in due mesi, per sostenere la battagliera Susanna Ceccardi, candidata alla carica di sindaco con l’appoggio degli alleati Forza Italia e Fratelli d’Italia. E lo ha fatto scegliendo di incontrare i cittadini tra le bancarelle del mercato settimanale, accolto dai militanti verdi con slogan da stadio e abbracciato da alcune simpatizzanti, pronte a concedersi un selfie con lui. Oltre a temi di stretta attualità, dai migranti all’Europa e alla minaccia del terrorismo internazionale, Salvini (che in meno di due ore ha venduto cento copie del suo libro “Secondo Matteo” ha chiesto ai cascinesi di votare Ceccardi per cambiare il Paese. «Date una picconata dal basso, per sostituire una generazione di amministratori che è peggio di Attila». I temi della campagna elettorale per le amministrative sono quelli delle tasse, della casa, del lavoro, dei soldi pubblici che non vengono elargiti a pioggia, delle politiche sull’immigrazione. «Siamo un Comune tartassato dalla tasse – ha detto Ceccardi che come slogan elettorale ha sceto “Coraggio, Cascina” – vi prometto che se sarà eletta sindaco non le aumenterò. Dopo 60 anni di governo della sinistra noi vogliamo andare almeno al ballottaggio». La candidata della Lega è tornata anche sull’agriturismo “La Tinaia” dove sono stati accolti 32 migranti. «Non è una struttura idonea, va chiusa. Se sarò sindaco farò un’ordinanza di sgombero». La manifestazione elettorale, aperta dal consigliere regionale delle Lega, Claudio Borghi («Il governatore Rossi ha usato i disabili per prendere voti»), si è conclusa con Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, a sostegno dei candidati di Forza Italia al consiglio comunale di Cascina.(s.c.)

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