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Comparini: «Pesa la scissione» Amareggiati quelli dell’Usb

PONTEDERA. Cautela sulle dichiarazioni del voto degli operai da parte dei responsabili delle sigle sindacali in lizza per i trenta posti da delegato della Rsu di Piaggio. Una prima occhiata sommaria...

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PONTEDERA. Cautela sulle dichiarazioni del voto degli operai da parte dei responsabili delle sigle sindacali in lizza per i trenta posti da delegato della Rsu di Piaggio. Una prima occhiata sommaria indica una flessione da parte della Fiom Cgil in favore dei nuovi arrivati di Usb e, probabilmente di Fim Cisl. Una flessione ammessa dallo stesso segretario provinciale della Fiom, Marco Comparini: «La flessione c’è rispetto ai 700 e passa voti complessivi delle elezioni del 2013, quando ottenemmo il 46%».

L’analisi di Comparini va più a fondo. «Abbiamo perso voti per la scissione che abbiamo avuto. È un fatto innegabile che molti nostri iscritti sono confluiti nell’Usb e questo ci ha fortemente danneggiati. Resto convinto, però, che abbiamo commesso molti errori dal punto di vista politico all’interno della Rsu. E questa è una mia opinione che reputo importante per l’analisi del voto per il rinnovo di quest’anno».

Soddisfatto, anzi molto contento Claudio Garzotto, segretario provinciale di Fim Cisl che si è trovato dietro la Fiom di appena quattro voti. «Se penso che tre anni fa eravamo vicini alla Fiom solo nel collegio degli impiegati, mentre quest’anno lo siamo anche tra gli operai. È sicuramente un risultato storico per noi. E se dovessimo confermare il dato di tre anni fa nel collegio degli impiegati mi aspetto davvero un ottimo risultato complessivo».

Contento anche Benedetto Benedetti della Uilm. «Abbiamo avuto cinquanta vori in più tra gli operai rispetto all’ultima elezione del 2013 - dice il segretario provinciale dei metalmeccanici della Uil - E questo, considerata la situazione che c’è all’interno dell’azienda credo che sia davvero una bella soddisfazione. Siamo stati bravi, secondo me, a raccontare quanto di buono abbiamo fatto nella gestione delle relazioni con l’azienda. Gli operai hanno capito e hanno premiato la nostra condotta, sempre votata al confronto e anche allo scontro se necessario. Ma sempre con la voglia di costruire qualcosa di positivo per i lavoratori».

Amareggiati, invece, in casa Usb. «Speravamo in un risultato diverso - dice Alessio Bardelli, uno dei rappresentanti della sigla sindacale - anche se l’obiettivo iniziale del 15% è stato sostanzialmente superato. L’amarezza deriva dal fatto che, secondo noi, questa era l’opportunità concreta per cambiare gli equilibri all’interno della Rsu. Invece le cose sono rimaste più o meno le stesse. La speranza di un cambio di rotta è naufragata. Anche se rispettiamo le scelte dei lavoratori, pur rimanendo molto preoccupati per il futuro dell’azienda e degli stessi dipendenti». (a.q.)

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