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Chiusura per Palazzo Viti ma rivive l’ex Caffè Fornelli

Chiusura per Palazzo Viti ma rivive l’ex Caffè Fornelli

Il padrone della storica dimora intende lasciare per gli alti costi di gestione Il music bar inattivo da tempo, invece, apre all’insegna della buona cucina

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VOLTERRA. L’allarme è di quelli che Volterra non può ignorare: Umberto Viti ha intenzione di chiudere la storia dimora che porta il nome della sua famiglia, meta di turisti ma dai costi di gestione troppo alti. L’ultima mazzata è stato l’aumento della tassa sui rifiuti, salita a 1.500 euro. «Regalo il palazzo a chi lo vuole - dice l’84enne proprietario - Ma non posso più tenere aperto, perché altrimenti lascerei solo debiti ai miei figli».

Ma per un pezzo di Volterra che si spegne, un altro tornerà a vivere nel mese di giugno. Si tratta del locale dove fino a pochi mesi fa c’era il Caffè dei Fornelli che Jonni Guarguaglini, proprietario di VolaTerra e Lorenzo Valeriani, dell’Osteria del cuoio stanno trasformando in qualcosa di nuovo di cui i dettagli sono ancora abbastanza segreti. Si sa solo che sarà la cucina la vera protagonista con qualche nome importante della ristorazione e otto assunzioni di personale essenzialmente giovane.

Gestione passiva. Le parole di Umberto Viti, però, fanno molto male. «Dopo 17 anni di apertura del palazzo e 340mila visitatori - si legge in una lettera scritta dal proprietario della dimora storica - Nel 2015 sono entrato nella norma della quasi totalità dei musei pubblici. La gestione è diventata passiva. Poiché ho 3 figli e 7 nipoti, poiché ho sperimentato sulla mia pelle cosa significa gestire un patrimonio anacronistico, che produce debiti, siccome non ho più l'età (81 anni ) né la capacità di salvarlo un'altra volta; distruggerò il lavoro più bello della mia vita per non lasciare solo debiti ai miei familiari».

La mazzata della Tari. I Viti erano una famiglia di artigiani e commercianti dell'alabastro che fecero fortuna andando a vendere oggetti di alabastro nella prima metà dell' '800 nelle due Americhe, in Cina e India. Il palazzo è pieno di memorie e tradizioni di questa epopea, ricordata da Corrado Alvaro e illustrata anche da un film di Visconti "Vaghe stelle dell'Orsa", vincitore nel 1965 del Leone d'Oro a Venezia. Finora è stato aperto per le visite dei turisti o per occasioni speciali. Ma ormai sembra destinato alla chiusura. «Ho proposto al sindaco di Volterra di prenderlo in gestione - racconta Umberto Viti - Ma la risposta è stata no. In Italia perderemo il patrimonio artistico se non ci sarà una detassazione dell’edilizia storica. L’aumento della Tari di quest’anno, per noi, è stata la mazzata finale. E a me non resterà che chiudere i battenti al primo annuncio di pignoramento da parte di Equitalia».

Nuova vita vicino alle mura. Il Caffè dei Fornelli è sempre stato un punto di riferimento per l’intrattenimento e l’accoglienza di Volterra. Situato in una posizione eccezionale e caratteristica, piazza dei Fornelli, appunto, è diventato un luogo fondamentale durante il crollo delle mura medievali avvenuto nell’inverno del 2014 a causa del maltempo. Dopo la ripresa faticosa, parallela al ripristino della cinta muraria, il locale ha chiuso i battenti nella scorsa estate. Il prossimo giugno, però, tornerà a vivere grazie a due imprenditori volterrani, la coppia Guarguaglini- Valeriani che stanno allestendo l’interno. Della nuova attività si sa che la cucina sarà al centro del progetto con un condimento di creatività molto accentuato. Otto le assunzioni messe in programma, di cui alcune sono già state concretizzate.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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