Italia
Boscaioli lavorano al nero, sigilli alla ditta e maxi multa
PONSACCO. Impugnavano guanti, motoseghe e pennati. Avevano già accatastato quintali di legna. Boscaioli di frodo, abbattevano alberi senza ripiantarne di nuovi. E soprattutto due su tre lavoravano al...
PONSACCO. Impugnavano guanti, motoseghe e pennati. Avevano già accatastato quintali di legna. Boscaioli di frodo, abbattevano alberi senza ripiantarne di nuovi. E soprattutto due su tre lavoravano al nero. Per questo una ditta di taglialegna di Ponsacco adesso non potrà più lavorare. Il Nil (il Nucelo ispettorato del lavoro) dei carabinieri guidati da Luca Ara e gli uomini del corpo forestale di Pontedera li hanno sorpresi giovedì scorso al lavoro fra Montecastello e le Pinete. La ditta aveva aperto un cantiere con le autorizzazioni, ma due degli operai lavoravano senza contratto e assicurazione. Così il Nil provinciale hanno chiuso l’attività e condannato il titolare della ditta a pagare una multa di oltre 5mila euro. Non solo. Se vorrà revocare la sospensione dell’attività, il datore di lavoro dovrà sborsare 2mila euro e comunque non potrà chiederla finché non avrà regolarizzato i lavoratori. Alle sanzioni amministrative per l’irregolarità sul lavoro, si aggiungono inoltre quelle inflitte alla ditta anche per i danni ambientali. Vale 600 euro la multa. E nella parte di bosco rasa al suolo dovranno essere ripiantati gli alberi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google