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Banca, gli esuberi minacciano l’accordo aziendale

Banca, gli esuberi minacciano l’accordo aziendale

La Cassa di Volterra convoca i sindacati per l’integrativo e cita la procedura per la gestione del personale in eccesso

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VOLTERRA. La pace armata tra sindacati e Cassa di risparmio di Volterra, a causa della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, sta per arricchirsi di un nuovo capitolo. Lunedì le parti torneranno a incontrarsi dopo la rottura dei rapporti e due scioperi con un’alta percentuale di adesione tra i dipendenti. Ma nella lettera con cui l’istituto di credito ha convocato i rappresentanti dei lavoratori c’è una frase che non lascia tranquilli i rappresentanti di Fabi, First Cisl e Fisac Cgil. «Nella comunicazione c’è l’intenzione di aprire la procedura definita “ex articolo 20” del contratto nazionale dei bancari - dicono i sindacati - che fa riferimento alla gestione delle tensioni occupazionali. In pratica la disciplina che regolamenta gli esuberi».

Torna, quindi, lo spettro di possibile personale in eccesso, ponendo un ulteriore ostacolo alla trattativa per il rinnovo contrattuale. Nei giorni scorsi, il presidente della Cassa di risparmio di Volterra, Giovanni Manghetti, aveva usato parole abbastanza distensive rispetto alle tensioni delle ultime settimane sulla possibilità di accordarsi per l’integrativo. A queste aveva aggiunto anche l’aspetto positivo della stabilizzazione di dodici giovani che lavoravano da tempo con la banca tramite contratti di lavoro somministrato, l’interinale per intenderci. «Che contrasta esattamente con l’intenzione di aprire la procedura per la gestione delle tensioni occupazionali», fanno notare i sindacati.

La verità verrà fuori lunedì, quando “i due schieramenti” saranno faccia a faccia per la ripresa delle trattative. Anche se i rappresentanti dei lavoratori frenano i possibili facili entusiasmi: «Per noi sarà un incontro esplorativo, perché vogliamo prima vedere che piega prende il confronto, prima di poter dire che riprenderemo effettivamente le trattative. Di sicuro, se l’azienda continuerà a mantenere la decisione di voler sostituire il contratto aziendale con la normativa unilaterale in cui si intende ripartire sul personale i costi di un bilancio negativo, come quello della Cassa di risparmio di Volterra, e salvaguardare diritti, stipendi e benefit della ventina di top manager sarà difficile anche solo cominciare una discussione».

La questione degli esuberi dovrebbe svilupparsi con uscite volontarie. Ma questo aspetto dovrà essere verificato nell’incontro tra azienda e sindacati. Interpellati sulla questione relativa alla possibilità di esuberi, infatti, i vertici della Cassa di risparmio di Volterra hanno preferito non rilasciare dichiarazioni a riguardo.

Andreas Quirici

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di Redazione web