Sicurezza
Subaffittava la casa popolare, scoperta Controlli in Oltrera
Polizia, carabinieri e vigili urbani al lavoro su richiesta dell’amministrazione, che ha attivato le verifiche
PONTEDERA. «Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte di cittadini che hanno notato un uso improprio di alcune case popolari da parte di persone che non hanno niente a che fare con le famiglie che hanno avuto in assegnazione gli alloggi. Per questo ci siamo attivati e abbiamo chiesto l’intervento delle forze di polizia per riportare la situazione alla normalità. Due gli alloggi che abbiamo chiesto di controllare. Sono emerse irregolarità, vedremo ora come intervenire, potrebbe anche scattare la revoca dell’assegnazione». Marco Cecchi, assessore comunale alla casa, spiega da dove nasce il blitz effettuato, ieri mattina, da polizia, carabinieri e polizia municipale all’interno di due case popolari che si trovano nel quartiere Oltrera. Appartamenti in cui ormai da tempo ospitano persone che sono sconosciute sia al Comune che all’Azienda pisana edilizia sociale Apes. Case di fatto occupate, anche se gli inquilini potrebbe averle ottenute in subaffitto da chi già vi abitava, in maniera illegittima.
I controlli effettuati nella mattinata di ieri hanno permesso di verificare che due stranieri trovati all’interno degli alloggi popolari erano già inottemperanti al primo decreto di espulsione per loro scatterà la procedura per il rimpatrio obbligato con accompagnamento al Cie. Per un terzo extracomunitario, stando a quanto è stato spiegato, è stato firmato il provvedimento di allontanamento dall'Italia e avrà pochi giorni di tempo per lasciare l’Italia. Ad uno degli immigrati è stato trovato anche un cellulare risultato rubato e lo straniero è stato anche denunciato per ricettazione. Uno degli appartamenti controllati era intestato ad una donna nata nel quartiere Oltrera, assegnataria da anni di una casa popolare. La donna, stando a quanto è emerso, si è trasferita a casa della madre, anche lei residente in un alloggio popolare, e ha subaffittato (anche se ovviamente non lo ha fatto in maniera regolare, con un contratto di affitto) l'alloggio agli stranieri. Del fatto è stata interessata tramite la polizia municipale, anche l'Apes, l'azienda per l'edilizia sociale.
I controlli della polizia si erano svolti anche in mattinata in zona stazione ferroviaria. Tre le pattuglie impegnate, che hanno fermato e identificato 22 persone, quasi tutte straniere, senza riscontrare irregolarità. Il quartiere della stazione ferroviaria è al centro di una serie di interventi che sono mirati a ridurre il disagio ma anche il degrado di alcune zone.
«Non posso entrare nel merito della refurtiva trovata – dice l’assessore Cecchi – in quanto è compito delle forze di polizia. Ma sottolineo l’importanza della collaborazione dei cittadini nel segnalare situazioni, come quelle dei due appartamenti controllati in città, che possano apparire illegali».(s.c.)
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