Attenzione
Partiti i lavori agli argini devastati dalle piene
Gli interventi per riparare le falle provocate dal violentissimo acquazzone di fine aprile sono un primo passo verso la messa in sicurezza della Valdegola
SAN MINIATO. I lavori per riparare le "falle" sono già partiti, per poi proseguire con la costruzione delle opere idrauliche che la Valdegola attende ormai da anni. Sono iniziati dalla scorsa settimana i lavori, eseguiti del Genio Civile, per sistemare le casse di esondazione danneggiate del violento acquazzone del 24 aprile. Una vera bomba d'acqua, capace di mettere in ginocchio perfino le opere idrauliche realizzate negli anni '90 per dare sfogo alle frequenti piene dell'Egola.
Almeno due gli argini portati via dall'acqua: il primo al Fornacino, dove la rottura aveva allagato l'intera località di Genovini, e il secondo a Corazzano, nei pressi dello sbocco del rio Orlo all'interno dell'Egola. Due rotture che avevano sommerso terreni e colture, provocando danni enormi alle aziende agricole della zona. Da qui l'intervento in somma urgenza da parte del Genio civile, grazie alle risorse stanziate dalla Regione, per chiudere al più presto le "falle" aperte dal maltempo. «Il Genio civile sta intervenendo da alcuni giorni in tre punti lungo il fiume», spiega il nuovo assessore all’ambiente e difesa del suolo Marzia Fattori cheracconta di aver effettuato un primo sopralluogo lungo il fiume nella giornata di venerdì. «I lavori - dice - interessano le località Fornacino, Genovini e Corazzano». È ancora forte, tuttavia, il malcontento che si respira tra chi reclama più manutenzione e una più attenta gestione del territorio, nella convinzione che un nuovo acquazzone finirebbe per mettere ancora in difficoltà l'intero sistema idraulico della valle. Da anni, del resto, la Valdegola è al centro di un apposito accordo di programma che prevede l'esecuzione di nuove opere idrauliche: interventi pensati per provare a tenere il passo dei cambiamenti climatici.
Di quell'accordo faceva parte anche il nuovo ponte "rialzato" della Tosco Romagnola che, secondo molti, ha forse salvato Ponte a Egola da conseguenze ben peggiori durante l'evento del 24. All’appello mancano però, tra le altre cose, l'atteso argine di Corazzano e il cosiddetto bypass a La Serra. «Una volta terminata la messa in sicurezza - riprende Fattori - proseguiremo con gli interventi previsti dall'accordo di programma. Lavori di competenza del comune in quanto soggetto attuatore dell'accordo. A Corazzano, in particolare, dove c'era stato anche il fallimento dell'impresa incaricata, i lavori saranno riassegnati fra pochi giorni».
Giacomo Pelfer
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