Il Tirreno

Pontedera

Notte Bianca in alto mare, commercianti divisi

di Tommaso Silvi
La folla nel centro di Pontedera per la Notte Bianca 2015 (Foto Franco Silvi)
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La folla nel centro di Pontedera per la Notte Bianca 2015 (Foto Franco Silvi)

Pontedera: nulla di fatto dopo il confronto alla saletta Carpi con il vicesindaco Pirri. La festa, che richiama in città migliaia di persone, è in programma il 9 luglio

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PONTEDERA. In alto mare. Il titolo di uno dei successi di Loredana Bertè veste perfettamente indosso al clima che si respira attorno all’edizione 2016 della Notte Bianca. Due mesi fa, l’amministrazione comunale di Pontedera e le associazioni di categoria annunciarono che, per la prima volta nella storia della città, la manifestazione si sarebbe svolta a luglio: sabato 9. Sembrava dunque che la macchina organizzativa si fosse mossa con largo anticipo, per organizzare al meglio l’evento: impressione che si è sgretolata lunedì 16 maggio al termine della consueta riunione con i commercianti, finalizzata all'individuazione delle linee guida della Notte Bianca.

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Dalla saletta Carpi, in via Valtriani, dopo quasi due ore di confronto, i negozianti sono usciti senza sapere neppure lo stile da seguire per addobbare le loro attività nel giorno della manifestazione. Idee confuse, piccoli diverbi e tanta incertezza. Un caos che spaventa gli organizzatori, tanto che ieri, poco prima del termine della riunione, Manila Doveri, rappresentante di Confesercenti e Angela Pirri, vicesindaco e assessore allo sviluppo economico, hanno quasi implorato in coro i commercianti, chiedendo una convergenza su un tema sul quale sviluppare la Notte Bianca.

Appello non accolto dalla platea, che in un primo momento sembrava aver scelto "la luce" come comune denominatore da cui partire per gli allestimenti. Poi le polemiche di chi ritiene il concetto troppo ampio per pensare a un orientamento omogeneo negli addobbi e di chi, con un pizzico d’ ironia, ha fatto notare che a luglio il tramonto avviene solo a serata inoltrata e che quindi, per mettere in evidenza "la luce", resterebbero soltanto le ore finali della Notte Bianca.

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Una parte di negozianti ha sposato la linea proposta da Eros Condelli, del bar Fantozzi, che ha proposto un format innovativo di Notte Bianca, basato su giochi di luce e centrato su un evento di suggestive fontane luminose in piazza Martiri della Libertà, avanzando l'idea di abolire, di fatto, il classico "Concertone" di mezzanotte.

Un’eventualità, quest’ultima, scartata da Angela Pirri: il vicesindaco ha spiegato che il Piazzone e Villa Crastan saranno gestite da Polo Ambientale, neonato consorzio composto da ditte del territorio tra cui Ecofor Service e Geofor, che finanzierà parte della Notte Bianca, compresa l’esibizione di mezzanotte in piazza Martiri della Libertà. Il contributo del Polo Ambientale, al momento, è l’unica cosa certa di una Notte Bianca ancora completamente avvolta da punti interrogativi.

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