Il Tirreno

Pontedera

Dopo la recente ristrutturazione

La piazza infiamma il confronto

I tre candidati a sindaco di Buti hanno visioni opposte sui lavori

2 MINUTI DI LETTURA





BUTI. A poche settimane dalle amministrative di domenica 5 giugno, i tre candidati a sindaco di Buti si sono confrontati per la prima volta negli studi di Punto Radio. Tanti i temi trattati, tutti al centro del dibattito elettorale e della vita butese. Da una parte Alessio Lari ha difeso e rilanciato i cinque anni del proprio mandato, dall'altra, Barbara Maffei e Gerardina Agrusta, hanno attaccato l'amministrazione del sindaco uscente, considerata "di facciata" e "poco attenta alle reali esigenze della popolazione".

Alessio Lari (Insieme per Buti) sarà sostenuto da Pd, Sel ed esternamente da Scelta Civica e Italia dei Valori; Gerardina Agrusta da Rifondazione Comunista, mentre Barbara Maffei, avrà l'appoggio della lista civica "sganciata - spiega - da ogni riferimento o partito politico" Spigai per Cambiare 2.0.

Accusato di scarsa trasparenza e disattenzione per le fasce più deboli della popolazione, Alessio Lari ha ribattuto prontamente: «Abbiamo fatto tantissimo in questo senso - dice - e deciso di seguire una lista di priorità. In questi cinque anni, considerati i vincoli del patto di stabilità, l'amministrazione ha fronteggiato diverse problematiche come frane e strade crollate, ed ha affrontato con decisione il tema della sicurezza idraulica sul nostro territorio». Il dibattito si è poi spostato su un altro nodo, il rifacimento di piazza Garibaldi. Maffei ha incalzato Lari sui soldi spesi (100 mila euro circa) e sulla natura dei lavori: «Abbiamo riqualificato la piazza - afferma - assecondando le richieste dei butesi su decoro, verde e la richiesta di sedute. I nuovi arredi sono piaciuti, tranne a chi ha delle pregiudiziali di ordine elettorale». Sull'uso dei fondi comunali, anche Gerardina Agrusta ha attaccato il sindaco uscente. «Quelli per la piazza - dice - sono stati soldi spesi male. In questi cinque anni l'amministrazione ha messo solo delle toppe e non ha risolto i problemi che riguardano il cimitero, come la carenze di loculi». Ai candidati è stato chiesto perché votarli. «Per dare una ventata d'aria fresca - spiega Agrusta - e far crescere Buti», «Per la trasparenza - continua Maffei - la riduzione delle tasse, maggiore attenzione alle frazioni e migliorare la sicurezza». »Per tutto ciò che abbiamo fatto - chiude Lari -. Buti è su una rampa di lancio, nei prossimi cinque anni potrà decollare». Il prossimo dibattito pubblico tra i candidati è in programma giovedì 26 maggio presso il teatro di Bartolo a Buti.(c.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa