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Pontedera

Ecco come muoversi sulla scena del crimine

Ecco come muoversi sulla scena del crimine

La polizia e le associazioni di volontariato si confrontano sugli interventi dopo un reato

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PONTEDERA. L’intervento sulla scena del crimine è forse il momento più importante delle indagini per fare chiarezza su un delitto. Ormai infatti il valore che un efficiente sopralluogo può fornire alle indagini è riconosciuto da tutti. Ma la realtà spesso è diversa dalle scene che ormai sono una costante delle serie televisive poliziesche. Così la polizia di Stato, con il patrocinio del Comune di Pontedera e in collaborazione con le associazioni di volontariato cittadine, ha organizzato per il giorno 20 maggio alle 16 nella sala Carpi di via Valtriani, una giornata di aggiornamento e approfondimento rivolta principalmente al personale impegnato sulle ambulanze 118- ma in generale a tutti gli addetti al primo soccorso medico - e specificamente dedicato al comportamento da tenere sulla cosiddetta "scena del crimine.

In pratica saranno dibattuti tutti i protocolli operativi e le attenzioni e riguardi che si devono utilizzare per non compromettere il lavoro degli investigatori. Inoltre saranno presente una psicologa ed un operatore esperto della Squadra Mobile di Pisa che spiegheranno i comportamenti da tenere - ma soprattutto da evitare - con le vittime da eventi traumatici su una scena che potrà avere risvolti di polizia giudiziaria (denunce, querele, violenza in famiglia ).

Il pomeriggio di lavoro inizierà con il saluto del sindaco, Simone Millozzi. Introdurrà gli interventi il dirigente del commissariato di Pontedera, il dottor Luigi Fezza. Prevista poi una relazione del direttore del 118 di Pisa. Questi i relatori: il sostituto commissario Michele Manzi, responsabile della squadra volanti del commissariato di Pontedera, ispettore capo Mario Mastronardi, responsabile della polizia scientifica, oltre agli operatori di polizia scientifica Elisa Brescia e Maurizio Guzzardo, Vittorio Marinelli, responsabile polizia anticrimine e la dottoressa Francesca Moretti, psicologa. Il pomeriggio dedicato alla formazione sarà anche l’occasione per riflettere sui protocolli di intervento e sulla necessità di lavorare non solo in sinergia ma anche con criteri che possano aiutare nella conservazione della scena del crimine. Personale esperto infatti spiegherà in cosa consiste il sopralluogo di polizia giudiziaria e di polizia scientifica e quello degli investigatori in genere. Un momento per riflettere, lontano da situazioni di emergenza, sull' importanza dei rilievi nella fase processuale. Si parlerà anche di maltrattamenti in famiglia, di casi di sospette violenze di genere, sessuali o su minori oltre che di casi psichiatrici (con interventi da Tso, trattamento sanitario obbligatorio).©RIPRODUZIONE RISERVATA

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