Il Tirreno

Pontedera

«Alla Tinaia nessun controllo preventivo»

di Sabrina Chiellini
«Alla Tinaia nessun controllo preventivo»

È quanto emerge dopo l’attività di verifica effettuata dal Nas, bando assegnato sulla base dei progetti presentati

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CASCINA. «Ho ricevuto dai carabinieri del Nas la comunicazione degli interventi che saranno necessaria alla Tinaia e che riguardano esclusivamente il locale della cucina. Dobbiamo fare alcuni lavori, li faremo senza difficoltà». Cesare Merciai, imprenditore di Venturina che gestisce numerosi centri di accoglienza per migranti richiedenti asilo è anche il legale rappresentante di Gestione Immobili, la società che si è aggiudicata l’appalto della prefettura di Pisa per l’accoglienza di 32 migranti nell’agriturismo La Tinaia, a Santo Stefano a Macerata. È Merciai il responsabile della struttura e domenica pomeriggio poichè era irreperibile ha di fatto costretto ad una lega attesa davanti ai cancelli dell’agriturismo, chiusi con tanto di lucchetti, l’onorevole della Lega Nord, Marco Rondini. «Non c’era alcuna volontà di non fare entrare un parlamentare – dice Merciai – e i lucchetti erano necessari per la tutela dei ragazzi che vivono nell’agriturismo visto che nei giorni scorsi c’è stato anche un presidio di Forza Nuova. In ogni caso mi sono mantenuto in stretto contatto con la prefettura e quando sono riusciti a rintracciarmi telefonicamente l’onorevole è entrato». Merciai minimizza sulle irregolarità riscontrate. «Il Nas ha trovato due letti in un magazzino. C’erano state infiltrazioni d’acqua dal tetto della stanza dove dormono un cuoco e il mediatore. Ho spostato i loro letti in questo locale in maniera provvisoria. Penso di poter risolvere anche questi aspetti». Nei giorni scorsi il consigliere comunale Michele Parrini, candidato a sindaco della lista Progetto Cascina, ha incontrato, insieme ad una delegazione di cittadini, il viceprefetto Valerio Massimo Romeno e il collega della prefettura di Pisa, dottor Edoardo Lombardi. «A nostro avviso – dice Parrini – ci sono difformità dalla realtà a quanto è stato indicato da Gestioni Immobili e dalla proprietà dell’agriturismo per partecipare al bando dell’accoglienza. Soprattutto noi siamo convinti che la struttura non abbia la capienza per ospitare oltre trenta persone. Abbiamo chiesto alla prefettura di attivarsi per le verifiche». Da quanto emerge non c’è stato un controllo preventivo dei luoghi. «I requisiti sono stati dichiarati attraverso un atto notorio su un bando di gara – aggiunge Parrini – se ci saranno anomalie significa che qualcuno ha dichiarato il falso. Andranno anche chiarite quelle che sono le competenze dell’amministrazione comunale. Da quello che abbiamo potuto vedere quando il sindaco ha dato il nulla osta all’accoglienza dei migranti alla Tinaia l’atto presupponeva che fossero stati effettuati anche i controlli dell’edificio e dal punto di vista urbanistico».

I controlli preventivi non ci sono stati. L’unica attività di verifica dell’immobile è quella effettuata sabato mattina dai carabinieri e della polizia municipale.

«Supereremo questi aspetti – dice Merciai – sono un imprenditore abituato a risolvere i problemi. Poi affronteremo la questione dei lavori socialmente utili e vedrete che si aprirà un altro capitolo. I Comuni non hanno risorse e i ragazzi dopo alcuni giorno di lavoro chiederanno di essere pagati, come è successo altrove».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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