Gioco
Picchiato in casa dal ladro che gli ruba il fucile
Un giovane rientrato con la madre dopo una cena sorprende un malvivente Ne nasce una colluttazione: il ladro riesce a fuggire e il derubato rimane ferito
ORENTANO. La domenica mattina Diego Buoncristiani, 36 anni, di Orentano, è stato costretto a trascorrerla all’ospedale di Pescia dove si è recato per farsi curare dopo che un ladro lo ha colpito con un cazzotto in testa per fuggire. L’uomo infatti, sabato sera, è tornato a casa con la madre dopo che erano stati a una cena. Quando sono entrati hanno trovato un ladro che cercava oggetti di valore da portare via.
L’abitazione presa di mira si trova nel centro del paese, in via della Chiesa, a due passi da pizzerie e ristoranti.
Il sabato sera alle 23, quando è avvenuta la rapina impropria perché alla fine il furto è diventato qualcosa di più grave, c’era ancora gente per la strada. Ma questo non ha spaventato i malviventi.
Uno è rimasto all’esterno e l’altro si è introdotto nella palazzina. Era riuscito già a prendere un fucile calibro 12 che vale oltre mille euro quando è stato sorpreso dai proprietari.
«Sono stati momenti di agitazione, mio figlio ha cercato di fermare il ladro, lo aveva anche bloccato – racconta il padre, Guido Buoncristiani – C’è stata una colluttazione e poi il ladro ha colpito mio figlio con un pugno».
La madre è stata spinta ed è caduta per terra. Pochi istanti di terrore, prima che quello sconosciuto, che era entrato dopo avere forzato una finestra al piano terreno dell’abitazione, uscisse di casa e dalle loro vite. Immediata la richiesta di intervento alle forze di polizia che hanno fatto arrivare sul posto una pattuglia di carabinieri.
Non è un buon periodo per la sicurezza a Orentano. Prima è stata presa di mira la banca e poi le abitazioni. Venerdì sera fa un poliziotto libero dal servizio ha pure esploso un colpo di pistola in aria mentre cercava di fermare un uomo che riteneva sospetto. E che forse era proprio un ladro.
A Orentano i malviventi spesso i ladri hanno la vita facile. Molte abitazioni sono di proprietà di famiglie che vivono a Roma e che le usano come seconde case o per trascorrere brevi periodo di vacanza.
«Siamo rimasti molto male – dice Buoncristiani – I ladri hanno approfittato del fatto che mia moglie era uscita e che anche io non c’ero».
Ieri mattina, per escludere che il cittadino derubato avesse riportato gravi traumi in seguito alla colluttazione con il malvivente, è stato accompagnato all’ospedale di Pescia. Nel pomeriggio poi la famiglia si è recata dai carabinieri per presentare la denuncia di furto.
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