Sicurezza
La rabbia della Valdegola che teme gli allagamenti
I cittadini a confronto con il sindaco di San Miniato e l’assessore Fratoni «Servono una migliore manutenzione e maggiori controlli del territorio»
LA SERRA. Manutenzione e investimenti, per garantire quella sicurezza idrogeologica che oggi, in realtà, sconta soprattutto gli effetti dei cambiamenti climatici e della crisi dell'agricoltura. Sono stati questi i temi centrali che hanno animato l'affollato incontro di venerdì alla Serra, organizzato dal circolo Pd della frazione insieme al circolo Pd di Ponte a Egola.
A fare gli onori di casa i due segretari, Manola Guazzini e Michele Fiaschi, che hanno introdotto la discussione prima delle domande rivolte agli ospiti: il sindaco Vittorio Gabbanini, l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni e l'onorevole Paolo Fontanelli. Guazzini, tra l’altro, era alla prima uscita pubblica dopo la cacciata dalla giunta guidata da Gabbanini.
Tantissimi gli interventi, nei quali riecheggiava il ricordo dei danni da maltempo del 24 aprile. Da qui l'appello per una maggiore manutenzione e un più attento controllo del territorio.
«Il sistema delle casse d'espansione - ha risposto l'assessore Fratoni - dovrà essere aggiornato rispetto alla nuova situazione».
«Al momento - ha aggiunto Gabbanini - sono quattro le opere dell'accordo di programma per l'Egola che devono ancora essere realizzate, ma i miei tecnici mi dicono che sono già in fase di esecuzione».
Per qualcuno, invece, l'idea di continuare a trattenere l'acqua, con il sistema delle casse, sarebbe da abbandonare. «Ma sarebbe solo un modo per scaricare il problema su altri», ha ribattuto Aurelio Cupelli.
«Più della cementificazione - ha detto Fontanelli - è proprio l'abbandono a causare i dissesti. Dobbiamo ricreare un equilibrio, anche se penso che lo Stato stia ancora investendo troppo poco nella difesa del suolo».
Altri temi toccati sono stati poi l'uso di diserbanti, la caccia e il rischio di ulteriore consumo di suolo nell'area di San Donato, alle prese anche con i problemi dell'argine dell'Arno e dell'isolotto, per i quali Fratoni ha confermato l'impegno della Regione.
Alcuni cittadini di Ponte a Egola, inoltre, hanno chiesto tempi certi per il trasferimento e la bonifica dell'ex Icla. Il sindaco ha ribadito la data del 2018.
L'assessore Fratoni è intervenuta sul problema della ricavatura dei corsi d'acqua: «La legge indica come intervenire: i fanghi di resulta devono essere analizzati e in base ad una tabella si stabilisce come trattarli».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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