Il Tirreno

Pontedera

Sei persone senza casa dopo il crollo del tetto

Iniziati i lavori all’immobile di via Tabellata dichiarato inagibile dai pompieri I proprietari: «Non c’erano state avvisaglie, vogliamo capire cosa è successo»

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CASTELFRANCO. Un rumore strano, insolito ma allo stesso tempo spaventoso, che in un primo momento aveva fatto pensare quasi ad un terremoto, tanto da spingere la famiglia Bachini di Castelfranco a correre fuori dall'abitazione. Una volta in strada, invece, si sono resi conto che quel rumore veniva da sopra le loro teste, dal tetto che inspiegabilmente aveva ceduto appoggiandosi sul solaio. Massimiliano Bachini, che vive all'interno dell'abitazione, di proprietà del padre, scuote la testa senza riuscire a darsi una spiegazione: «Vorremmo capire cosa è successo, perché la casa non aveva mai mostrato alcun tipo di infiltrazione, come hanno confermato anche i vigili del fuoco al termine del sopralluogo». Un allarme scattato dopo le 21 di giovedì e che ha portato fin da subito alla dichiarazione di inagibilità per l'immobile all'angolo tra via Tabellata e via dello Stadio. «Praticamente il tetto ha ceduto - spiega Bachini - andandosi ad appoggiare sul solaio della soffitta che fortunatamente ha tenuto».

Sei in tutto le persone che vivono all'interno dell'immobile, diviso su due piani: lo stesso Bachini che occupa uno dei due appartamenti con la moglie e i figli di 14 e 16 anni, insieme ai suoi genitori che invece vivono nel secondo appartamento. «Mio padre e mia madre hanno trovato ospitalità dalla famiglia che abita proprio di fronte alla strada - racconta l'uomo - mentre noi ci siamo trasferiti a casa di nostri conoscenti a Sovigliana. Per adesso non siamo riusciti a portare via molto: i vigili del fuoco hanno permesso ad una sola persona di entrare in casa per prendere alcuni effetti personali».

Da ieri mattina, intanto, i proprietari si sono subito mobilitati contattando un'impresa edile che ha cominciato ad allestire l'impalcatura per l'esecuzione dei lavori.

Contemporaneamente, infatti, come spiega l'assessore con delega alla protezione civile Federico Grossi, «l'amministrazione ha emanato l'ordinanza di ripristino: fino a quando non saranno conclusi i lavori, i proprietari non potranno rientrare all'interno dell'abitazione».

«È ancora presto per sapere quanto tempo ci vorrà - spiega Bachini - Per adesso la ditta sta solo montando l'impalcatura per raggiungere il tetto: solo a quel punto avremo un quadro completo della situazione in modo da quantificare i lavori».

Nell'attesa, la speranza è poter rientrare almeno in una parte dell'immobile, quella un tempo occupata dalla scuola di musica Millenote che si trova praticamente all'opposto rispetto al lato del cedimento.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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