Il Tirreno

Pontedera

Presto l’arrivo di altri profughi in Valdera

Presto l’arrivo di altri profughi in Valdera

Il prefetto Visconti ha convocato i sindaci per chiedere la disponibilità di luoghi per l’accoglienza

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PONTEDERA. In vista dell’arrivo di nuovi migranti richiedenti asilo la prefettura di Pisa, ieri mattina, ha convocato i sindaci della provincia per chiedere nuove disponibilità di luoghi per l’accoglienza.

«Ora i Comuni che ancora non hanno fatto la loro parte sono scesi a sei. Chianni infatti ha messo a disposizione un immobile – ha detto il prefetto, Attilio Visconti – e ci auguriamo che anche altre amministrazioni possano fare al più presto la loro parte. Al momento non abbiamo dati certi, ma sappiamo che prima dell’estate ci sarà l’arrivo di altri migranti».

Nell’incontro di ieri i sindaci hanno presentato nuovi progetti di accoglienza che di fatto si traducono in ilteriori posti a disposizione per i profughi. Sei posti sono stati trovati a Chianni, che finora era rimasto un comune “dissidente”, 12-15 potranno trovare ospitalità in un casolare vicino a Bientina, stando a quanto ha spiegato il sindaco, Corrado Guidi che coordina anche gli interventi di accoglienza per i Comuni che fanno ancora parte dell’Unione Valdera.

Sei nuovi posti sono disponibili a Montopoli Valdarno, stando a quanto è stato spiegato dopo la riunione in prefettura, che era stata convocata dopo il caso di Cascina.

I sindaci confermano l’idea e la politica dell’accoglienza diffusa sul territorio, quindi con nuclei non molto numerosi da inserire nei diversi paesi. Ovviamente il caso di Cascina, dei 32 profughi arrivati nell’agriturismo La Tinaia, nella campagna di Santo Stefano a Macerata, continua a fare discutere anche dopo che il sindaco Antonelli ha ripetuto che il comune da lui guidato ha fatto la sua parte sui temi dell’accoglienza ai migranti e ora si augura che anche altri facciano la loro.

Intanto i Cobas sono tornati a chiedere un’attenzione diversa per questo problema: «Del resto si continua a parlare di emergenza, ma tutti sappiamo che il fenomeno non è più emergenziale ma "ordinario" e, come tale, va trattato. Se la politica non inizia a muoversi (ed ha già un terribile ritardo...) i fenomeni di Cascina, fomentati dalla Lega e da forze razziste, aumenteranno e i cittadini impauriti e incattiviti da una austerity senza precedenti, dalla negazione quotidiana dei loro diritti, mal digeriranno l'impiego di risorse per garantire i diritti ai profughi e scenderanno in guerra contro i più poveri di loro».

Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare - i numeri non sono confermati - due gruppi di migranti che troveranno posto in strutture già esistenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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