Sicurezza
Ma la situazione migliorerà
È la promessa del Comune che investirà 300mila euro
PONTEDERA. Una promessa è una promessa. E quando a farla è un’amministrazione comunale, per di più messa nera su bianco, l’aspettativa è doppia. Ecco perché l’annuncio fatto dal Comune di Pontedera poche settimane fa di eliminare entro i prossimi due anni gli ostacoli che disabili costretti alla sedia a rotelle e anziani è stata accolta con grande soddisfazione.
Saranno 300mila euro i soldi investiti da Palazzo Stefanelli nel restyling dei marciapiedi della città che, in parte, è già cominciato. Uno dei primi interventi ha riguardato via della Misericordia dove il marciapiede ha avuto bisogno, oltre che della creazione di aree per l’accesso a chi ha problemi della deambulazione anche all’allargamento dello stesso marciapiede. Una zona già completata è quella di piazza Berlinguer, mentre entro la fine dell’anno ci saranno lavori simili in via Corta, via Valtriani, via Rossini, via Mameli e via San Faustino.
Altro intervento è quello per i giardini Bella di Mai, compreso tra via Mazzini e la Tosco Romagnola dove saranno spesi oltre 67mila euro per rendere l’area agibile ai portatori di handicap, specie quelli in carrozzina. Saranno migliorati gli accessi al giardino, ma anche la fruibilità dei giochi per bambini. Oltre a questo, i lavori avranno anche l’obiettivo di cancellare gli effetti dei tanti vandalismi subiti dalle strutture dell’area.
Lo scorso settembre, poi, sono cominciati i lavori per la realizzazione degli ascensori che porteranno ai binari alla stazione ferroviaria. Un progetto cominciato nel 2007 con una delibera del Comune a cui Ferrovie dello Stato ha dato l’ok, contribuendo con 800mila euro al finanziamento dell’opera a cui, poi, l’amministrazione comunale di Pontedera ha aggiunto 150mila euro.
Il piano prevede la costruzione di quattro ascensori, la cui fine dei lavori era prevista per l’estate di quest’anno. Al momento il cantiere è ancora attivo. Vedremo se si riuscirà a terminare in tempo, anche se l’importante, a questo punto, è vedere conclusa un’opera fondamentale per una stazione frequentata come quella pontederese.
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