Sicurezza
Testimone inchioda rapinatore che viene arrestato dai carabinieri
È finito nei guai per il colpo da 1.250 euro alla Coop di Pomarance: quel giorno il giovane fu messo in fuga da un commesso che lo aveva placcato alla porta d’ingresso del supermercato
POMARANCE. Prima il commesso del supermercato Coop di Pomarance, Andrea Marconi, lo aveva placcato e messo in fuga facendogli scivolare vicino alla cassa una parte della refurtiva. Poi il giovane rapinatore, Riad Missaoui, nato a Brescia nell’aprile del 1995 e residente a Volterra ma con passaporto polacco, durante la fuga era stato seguito con lo sguardo da un cittadino, diventato il “supertestimone” dell’indagine dei carabinieri della stazione di Pomarance e del Nucleo operativo della compagnia di Volterra. Sì, grazie all’aiuto del testimone - quando si dice l’importanza della sinergia tra forze dell’ordine e cittadini - i carabinieri hanno potuto indirizzare le loro indagini in una direzione che ben presto li ha condotti all’obiettivo.
Così in pochi giorni, dopo la rapina avvenuta il 29 aprile, il giovane è stato arrestato ed è stato trasferito in carcere al Don Bosco a Pisa. Quel pomeriggio, secondo la ricostruzione effettuata dai militari, il 21enne era arrivato a Pomarance per compiere la rapina a bordo di una Punto che era stata rubata a Volterra e che poi è stata ritrovata nelle Marche. Aveva puntato una pistola giocattolo contro una cassiera, dopo essersi travisato con sciarpa e occhiali da sole. Quando già aveva prelevato l’incasso aveva trovato sulla sua strada il commesso, Andrea. Nella successiva colluttazione il giovane - che peraltro è stato già arrestato per avere commesso rapine anche a Pisa - aveva perso una parte dei soldi ma era fuggito con un bottino di 1.250 euro, poi denunciato dal responsabile del supermercato. Quello che nessuno sapeva fino a questo momento è che fuori dal negozio del piccolo paese c’era un testimone che lo aveva visto fuggire e aveva fornito un’attenta descrizione ai carabinieri. Alto un metro e 70, di corporatura minuta e, come avevano aggiunto i commessi, con un modo di parlare alquanto strano per uno straniero. Il testimone inoltre lo aveva visto mentre si toglieva la sciarpa per mettersi alla guida della Punto. L’intuito dei carabinieri della compagnia di Volterra, comandata dal capitano Marco Sannino, ha fatto il resto. E in poco tempo le indagini hanno dato il risultato sperato, soprattutto dopo che il testimone ha riconosciuto dalle foto segnaletiche il giovane che aveva visto fuggire dalla Coop.
Ieri i carabinieri di Pomarance insieme ai colleghi del Norm di Volterra hanno arrestato Missaoui, in esecuzione del provvedimento di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Pisa per il reato di rapina. Sull’auto ritrovata ad Ascoli Piceno era stata recuperata anche la pistola giocattolo, così come in prossimità della Coop il giorno della rapina l’autore aveva lasciato occhiali da sole e la busta per portare via i soldi.
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